CHECKMATE | |

Checkmate! Vorresti un alfiere per un pedone, caro Nepo?

Checkmate! Vorresti un alfiere per un pedone, caro Nepo?

Si è svolta ieri 20 aprile il match tra Ian Nepomniachtchi e Ding Liren. Ovviamente le intenzioni del campione cinese sono chiare: vincere, vincere e vincere. Il primo momento difficile della partita arriva all’inizio quando, entrambi i giocatori ancora all’interno della propria preparazione, il bianco ha sacrificato un alfiere o almeno ha fatto finta di sacrificarlo. 

A questo punto, per molti non è chiaro come sia possibile la valutazione di stockfish 0.0. Semplicemente, una volta che il pedone in h cattura l’alfiere, e il pedone bianco riprende il pedone, quale sarebbe la prossima mossa per il nero secondo te? Ovviamente, non può semplicemente spostare il cavallo, altrimenti rischia che con un’avanzata della regina in h5 sarebbe difficilissimo non perdere la partita. Di conseguenza la mossa seguente che salva la partita è restituire il cavallo giocando pedone g6. 

La partita prosegue in modo incredibilmente accurato, finché Nepomniachtchi, secondo quanto affermato dal GM Anish Giri, ha confuso la sua preparazione uscendo dalla teoria. Infatti, la linea classica in questa versione è:  …c5xd4, c3xd4 e solo ora h6xAg5. Mentre, catturando prima con il pedone h, il campione russo si è ritrovato al di fuori della sua teoria. La partita è proseguita in modo incredibilmente accurato, finché Nepo ha voluto dimostrare – da lettore del giornale – che le lezioni sugli scacchi per principianti si applicano a ogni livello, persino durante la partita più importante di questo anno. 

 

A questo punto qualcuno si chiede: Perché l’alfiere in b7 è geniale? Bene, la risposta è semplice, prova a spostare lo sguardo lungo quella diagonale. Qui la conversazione tra i due campioni si fa esplicita e chiara. “Io voglio mangiarmi sto pedone, che tu difendi con il cavallo. Quindi, inchiodandoti il cavallo, sto pedone me lo magno”. Ovviamente, il campione cinese non si lascia intimorire dalla minaccia e sposta subito la torre. 

La partita, dopo  che il bianco ha spostato la torre, si è evoluta in modo promettente per Ding, infatti Nepo ha catturato l’alfiere. 

Caro Nepo 3

A questo punto, l’errore pesa brutalmente se il bianco riesce a trovare la giusta combinazione di mosse, infatti, la posizione a questo punto a gioco corretto da raggiungere sarebbe la seguente con un vantaggio consolidato di 4.4 secondo Stockfish. Ovviamente, e fortunatamente per il russo,

la posizione si è evoluta diversamente e il bianco ha visto la sua occasione sfufame con un’insieme di blunder e inesattezze che hanno fatto si che tutti avessero il fiato sospeso, arrivando alla quarantesima mossa con una parità consolidata. 

Qui il russo trova un sacrificio meraviglioso di cavallo, che riporta infatti la situazione a portata di mano. Ciò che conta, però, non è il punteggio a gioco corretto di Stockfish bensì quanto sia concreta la possibilità di un vantaggio da parte di ambedue i giocatori, e soprattutto, quanto la posizione risulta complessa e squilibrata. A questo punto la mente è tutto, infatti, solo noi spettatori sappiamo che in realtà il finale di partita a gioco corretto risulta pari, ma per i due protagonisti della scacchiera attualmente Ding ha due pedoni in più. 

Nel giro di poche mosse, la partita si è conclusa con una patta solida.