Checkmate! Imparare da un principiante: gli errori da non commettere!

di Enrico M. Rosati | 28 Gennaio 2022 @ 06:00 | CHECKMATE
Scacco matto 1
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Una delle domande più frequenti che ricevo è: “Ma quali sono gli errori più comuni commessi da un principiante?”. Da principiante particolarmente perseverante nel commettere errori, soprattutto quando sciocchi e che spesso finiscono per costarmi la partita e la pazienza, non posso che considerarmi una persona ferrata nell’arte dell’errore. Di conseguenza sono pronto a rispondere a questa domanda. Indubbiamente, nell’arco della mia esperienza scacchistica, mi sono confrontato a tale riguardo con persone molto più competente, la maggior parte delle volte dinanzi a una scacchiera. 

1. Non proteggere il Re in maniera adeguata

Uno dei primissimi errori  che personalmente ho commesso e che purtroppo mi capita di commettere ancora, è il non prestare abbastanza attenzione alla protezione del Re, soprattutto all’inizio della partita. L’hype è talmente alto quando vengono mossi i primi pezzi di una partita che magari si pensa alla posizione che si vuole raggiungere senza tenere in considerazione la protezione del Re mentre compiamo il tragitto per arrivare alla meta che abbiamo in mente. E’ bene, soprattutto all’inizio, chiedersi dopo ogni mossa se muovere un pezzo, o accettare quello che a noi sembra un sacrificio da parte dell’avversario, non possa invece risultare in uno scacco matto nel breve termine. La percentuale di partite che terminano prima di raggiungere la decima mossa non è bassa. 
Nelle foto vengono illustrati dei pattern di scacco matto più veloci, il Fool’s Mate e il più noto matto del barbiere (in inglese Scholar’s Mate) che avviene in 4 mosse. 

 

2. Non controllare il centro

Il centro è da sempre il punto più importante della scacchiera. Per spiegarne l’importanza con una metafora, è come se fosse una collina dalla quale poter controllare il resto della scacchiera e il suo dominio è un ottimo modo per poter ottenere un vantaggio sull’avversario. Nonostante lo sviluppo di vari modelli su come prendere il controllo delle case centrali, l’importanza di dominarle è sempre rimasta indelebile. Di conseguenza, lasciarsi sfuggire l’occasione di prendere il controllo della zona centrale è un errore che, per quanto inizialmente possa sembrare di poco conto, ben presto fa sentire la propria rilevanza.

3. Non sviluppare i propri pezzi

Uno degli errori più frequenti è concentrarsi troppo su delle tattiche di attacco che portano benefici nel breve termine. E’ raro che tattiche simili funzionino, in quanto, l’avversario dovrebbe commettere il primo errore sopracitato, quello di non prestare troppa attenzione alla sicurezza del proprio Re, ed è raro che ciò accada. Anzi, spesso il risultato di concentrarsi unicamente nello sviluppo di attacchi senza dare abbastanza importanza a quello dei pezzi porta ad uno svantaggio quantomeno strategico. E’ come se due eserciti si schierassero per iniziare un conflitto, e mentre il primo pianifica di utilizzare ogni strumento a sua disposizione, il secondo lo fa solamente con una piccola parte. Gli scacchi sono un gioco di strategia e spesso la vittoria, se non in casi isolati, richiede l’utilizzo di molteplici forze.

4. Copiare le mosse dell’avversario

Soprattutto tra principianti, una delle prime cose che vengono in mente è: “Insomma, potrei copiare le mosse dell’avversario e starei senza pensieri, hakuna matata”. Il problema sta nel fatto che il bianco – motivo per il quale è considerato inizialmente vantaggioso giocare con questo colore – muove per primo, e di conseguenza avrà sempre uno spiraglio di possibilità di colpire il nero impreparato qualora questo gli copi unicamente le mosse. 

5. Muovere subito la Regina, soprattutto se in apertura

Questo è un errore commesso da una grandissima percentuale di principianti, me incluso. Come mai? Perché spesso, come visto nell’errore 3, si tende a considerare la possibilità di giocare in modo scenico, magari copiando qualche tattica che mal ci si ricorda presa da Youtubers o libri, rispetto al concentrarsi sulla propria partita. Il problema principale di muovere la regina durante l’apertura è che tendenzialmente si aiuta moltissimo il proprio avversario a sviluppare i suoi pezzi, in quanto mentre lui farà delle mosse naturali per attaccare la regina, mettendo i pezzi al centro, noi saremo costretti a scappare per tutta la scacchiera, muovendo moltissime volte lo stesso pezzo. 

Negli scacchi, ogni turno viene chiamato ‘tempo’, e ogni tempo è fondamentale. Se si inizia a muovere più volte un pezzo si perdono tempi, mettendo l’avversario in una condizione di superiorità quantomeno numerica sulla scacchiera di pezzi sviluppati e, di conseguenza, di iniziative che può prendere contro la nostra posizione. Questa regola si applica ad ogni pezzo sulla scacchiera, non solo la regina.

Un memo da portare a casa

Come si riassumono tutti questi errori in un memo? Un tentativo potrebbe essere il seguente:
Non perdere tempo a cercare di creare degli attacchi che hanno una percentuale alta di fallire, ma anzi concentrati sul cercare di stabilizzare il tuo re e sviluppare in contemporanea più pezzi possibili sulla scacchiera, soprattutto con il fine di controllare il centro. 


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