L’AQUILA – È una Perdonanza destinata a lasciare il segno quella che si prepara a vivere L’Aquila dal 23 al 30 agosto. La 732ª edizione arriva nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e porta con sé una novità destinata ad ampliare enormemente la platea della manifestazione: per la prima volta la serata inaugurale sarà trasmessa in diretta, in prima serata, su Rai 1.
Negli otto giorni dell’evento la città tornerà a essere il cuore di una manifestazione che unisce fede, storia, cultura, spettacolo e partecipazione popolare. Una manifestazione, quella della Perdonanza, che affonda le proprie radici nel 1294, con il messaggio di pace e riconciliazione legato a Celestino V, e che dal 2019 è riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Nell’edizione di quest’anno, però, la Perdonanza assume una dimensione ancora più ampia, inserendosi nel calendario di L’Aquila Capitale italiana della Cultura.
Domenica 23 agosto, il sipario si alzerà oggi
Il via ci sarà in Piazza Palazzo dove, secondo tradizione, avrà luogo la cerimonia dell’accensione del Tripode della Pace, momento simbolico che apre ufficialmente la Perdonanza. Da lì la manifestazione si sposterà idealmente verso Collemaggio, dove nel piazzale antistante la Basilica sarà allestito il Teatro del Perdono.
Alle 21.30 prenderà il via “La Forza del Perdono”, la grande serata inaugurale ideata e diretta dal maestro Leonardo De Amicis, che sarà trasmessa per la prima volta in prime time su Rai 1.
A condurre saranno Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi. Sul palco si alterneranno Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Marco Masini, Simone Cristicchi, Laura Chiatti, Raoul Bova, Giorgio Pasotti, Edoardo Prati e Luca Violini, insieme ad altri ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo.
La colonna sonora sarà affidata a una grande orchestra sinfonica composta dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese, dai giovani musicisti del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila e dai Cori Riuniti dell’Aquila. Non sarà dunque soltanto uno spettacolo, ma un racconto attraverso musica, parole e testimonianze del significato universale del perdono.
È proprio questa diretta televisiva a rappresentare la svolta dell’edizione 2026: il messaggio della Perdonanza, dalla Basilica di Collemaggio, entrerà nelle case di milioni di italiani.
Lunedì 24 agosto sarà la danza a conquistare uno dei luoghi più suggestivi dell’Aquila.
La Scalinata di San Bernardino ospiterà il Galà della Danza, con alcuni tra i più apprezzati interpreti della danza contemporanea italiana. Un appuntamento che porta la grande danza in uno spazio monumentale, trasformando ancora una volta il patrimonio architettonico della città in un palcoscenico.
Martedì 25 agosto, al Teatro del Perdono di Collemaggio, sarà la volta di Geolier.
Il concerto dell’artista napoletano rappresenta uno degli appuntamenti più attesi soprattutto dal pubblico più giovane e conferma la scelta di una Perdonanza capace di parlare a generazioni diverse, affiancando alla tradizione linguaggi e protagonisti della musica contemporanea.
La giornata sarà inoltre arricchita dagli appuntamenti culturali inseriti nel più ampio calendario della Capitale della Cultura, che accompagna la Perdonanza con mostre, incontri e iniziative distribuite in diversi luoghi della città.
Mercoledì 26 agosto il programma guarda soprattutto alle famiglie.
La giornata dedicata a bambini e famiglie avrà il suo momento centrale con Alessandro Siani e il suo spettacolo “Fake News”, sulla Scalinata di San Bernardino.
Giovedì 27 agosto sarà invece la giornata di “L’Aquila in scena”.
Il centro storico diventerà un teatro diffuso: piazze, cortili, chiostri e luoghi monumentali saranno coinvolti in una serata fatta di musica, teatro, danza, performance e spettacoli itineranti.
È probabilmente uno degli appuntamenti più coerenti con lo spirito di L’Aquila Capitale italiana della Cultura: non uno spettacolo concentrato in un solo luogo, ma una città intera chiamata a partecipare. L’evento è previsto a ingresso gratuito.
Ma la Perdonanza non è soltanto il grande palco.
È questo, forse, l’aspetto più interessante dell’edizione 2026. Attorno ai grandi eventi si sviluppa infatti una trama culturale molto più ampia.
Il calendario ufficiale di L’Aquila 2026 segnala, negli stessi giorni, numerose iniziative che contribuiscono a trasformare la città in un vero laboratorio culturale. Tra queste parte da oggi il progetto “Multiversi Espressivi – Seminiamo Arte VI Edizione”, al Convento di Sant’Angelo d’Ocre, con arte visiva, musica, poesia e performance, accompagnate da visite guidate, workshop e laboratori. (L’Aquila Cultura 2026)
Proseguono inoltre le iniziative espositive e culturali che fanno da cornice alla Perdonanza e alla Capitale della Cultura, contribuendo a creare un’offerta che va ben oltre le sei grandi serate del cartellone artistico.
Un esempio è la mostra “Terra – Il pianeta in 5 sensi”, promossa dall’INGV e ospitata a Palazzo Spaventa, visitabile gratuitamente nel periodo estivo secondo il calendario previsto dall’organizzazione.
E proprio il centro storico sarà uno dei protagonisti della settimana: la programmazione di L’Aquila 2026 prevede infatti un’offerta culturale diffusa, con mostre, installazioni, incontri e iniziative che dialogano con i luoghi storici.
La Perdonanza conserva tuttavia il suo messaggio prevalentemente religioso con la celebrazione della Bolla del Perdono di Celestino V e dell’indulgenza plenaria concessa a chi, nelle condizioni previste dalla Chiesa, attraversa la Porta Santa di Collemaggio.
Il momento centrale sarà quindi quello del 28 agosto, quando L’Aquila vivrà il tradizionale Corteo della Bolla del Perdono e la solenne cerimonia di apertura della Porta Santa.
La Bolla, accompagnata dal corteo storico, raggiungerà la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove si compirà il rito che rende la Perdonanza un appuntamento unico nel panorama religioso e culturale italiano. La Porta Santa resterà aperta per il periodo previsto dalla celebrazione, fino alla chiusura del 29 agosto, con la chiusura liturgica della Porta Santa e il rientro della Bolla, che costituiscono il centro spirituale dell’intera manifestazione.
La Perdonanza non comincia, però, simbolicamente, soltanto il 23 agosto.
Una delle tradizioni che ne accompagnano il cammino è il Fuoco del Morrone, legato al percorso che richiama il viaggio compiuto da Pietro da Morrone verso L’Aquila prima della sua incoronazione a Celestino V.
Il Cammino del Perdono rappresenta così il legame ideale tra i luoghi celestiniani e la città, trasformando la strada verso L’Aquila in una parte integrante del racconto della Perdonanza.
Per il programma canoro, domenica 30 agosto arriverà il momento conclusivo.
Sul palco del Teatro del Perdono salirà Il Volo, protagonista del “Concerto per L’Aquila”. Il trio sarà accompagnato dalla Grande orchestra giovanile del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.
Si tratta di un finale che assume anche un valore simbolico: i giovani musicisti del territorio condividono il palcoscenico con artisti di fama internazionale, in uno degli appuntamenti più importanti dell’estate aquilana.
Dunque un grande evento che si rinnova, quello della 732ª Perdonanza, e lo fa non soltanto con la presenza di grandi nomi dello spettacolo o con l’importante novità di quest’anno della diretta Rai, ma con un messaggio ancora più potente, quello della dimensione complessiva dell’evento.
Da Morandi e Ranieri a Geolier, da Siani a Il Volo, dalla danza al teatro diffuso, dalle celebrazioni religiose alle mostre, dagli appuntamenti culturali alle iniziative che coinvolgono il centro storico, L’Aquila si prepara a vivere una settimana nella quale la propria storia diventa contemporaneità.
E in questo senso il 2026 rappresenta un passaggio particolarmente importante. La Capitale italiana della Cultura offre alla Perdonanza una platea ancora più ampia; la Perdonanza, a sua volta, offre alla Capitale della Cultura il suo simbolo più antico e riconoscibile.
Il 23 agosto, quando le telecamere di Rai 1 si accenderanno su Collemaggio, L’Aquila non racconterà soltanto una manifestazione.
Racconterà se stessa.
Una città ferita e rinata, una città di storia e futuro, che da oltre sette secoli affida al gesto del perdono un messaggio semplice e potentissimo: la pace non è soltanto una parola, ma una scelta.
Ed è proprio da Collemaggio che, quest’anno per la prima volta in diretta nazionale, quel messaggio proverà a raggiungere tutta l’Italia.








