Sono serviti 216 Gran Premi, a Sergio Perez, per conquistare la prima pole position della sua carriera. È infatti il messicano, il meno quotato tra gli alfieri Ferrari e Red Bull alla vigilia delle qualifiche del GP d’Arabia Saudita, a conquistare la prima posizione della griglia di partenza del secondo appuntamento stagionale del Circus.
Il #11 ha assestato la propria zampata all’ultimo tentativo utile, fermando il cronometro sull’1’28”200 e riuscendo così ad avere la meglio sulle due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il #16, primo in tutte le sessioni di prove libere del fine settimana saudita, è stato beffato dal sorprendente messicano per soli 25 millesimi, con lo spagnolo del Cavallino Rampante che ha invece chiuso la propria sessione staccato di poco più di due decimi dalla vetta. Al fianco di Sainz scatterà Max Verstappen: il Campione del Mondo in carica ha inaspettatamente steccato proprio il decisivo Q3, non riuscendo a essere incisivo come suo solito e dovendosi quindi accontentare della quarta casella dello schieramento davanti all’ottimo Esteban Ocon – 5° con una Alpine in ottima forma tra i velocissimi curvoni di Jeddah – e a George Russell, 6° e in grado di tenere in piedi una barca Mercedes che in Arabia Saudita ha mostrato al mondo più falle di quante fosse lecito aspettarsene. Ad aprire la quarta fila della griglia di partenza provvederà Fernando Alonso (affiancato da Valtteri Bottas), mentre a completare la top ten saranno l’AlphaTauri di Pierre Gasly e la Haas di Kevin Magnussen.
La sesta fila sarà tutta griffata McLaren, con Lando Norris a precedere Daniel Ricciardo, mentre Guanyu Zhou scatterà dalla 13^ casella al fianco di Lance Stroll. Il 14° tempo lo avrebbe in realtà fatto segnare Mick Schumacher, ma a seguito di un bruttissimo incidente che lo ha visto coinvolto nel corso della Q2 il team Haas ha deciso di non schierare il giovane tedesco al via del GP d’Arabia Saudita. Il #47 era impegnato nel proprio secondo tentativo cronometrato quando, in un velocissimo sinistra-destra, ha perso il controllo della sua VF-22 finendo violentemente contro le barriere e chiamando in causa addirittura l’ambulanza. Schumacher non ha per fortuna riportato conseguenze fisiche, ma l’impatto è stato così duro da indurre – oserei dire saggiamente – alla prudenza. Dalla 15^ posizione scatterà quindi… Lewis Hamilton: il #44, incappato in una cocente eliminazione nel corso del Q1 (era il 2017 quando l’inglese rimase per l’ultima volta escluso dalle qualifiche già durante la prima manche), sarà affiancato da Alexander Albon e avrà il poco ambito compito di scattare davanti ai soli Nico Hulkenberg, Nicholas Latifi – finito contro le barriere durante il Q1 – e Yuki Tsunoda, incapace di riuscire a mettere a segno un tentativo cronometrato per via di un guasto occorso alla sua AT03.










