L’AQUILA – Arte e cultura, non a caso ha premesso Biondi. Da qualche anno l’amministrazione ha voluto legare la scelta dei principali figuranti del Corteo storico della Perdonanza a fatti o eventi significativi. E’ successo per il conflitto in un Ucraina o per chi è costretto a fuggire da altri paesi. Una modalità non nuova per il Comune dell’Aquila che anche per altre occasioni, ad esempio per solidarietà a vittime di catastrofi naturali come il terremoto in Turchia e Siria, ha deciso di associare determinati significati a momenti molto identitaria della città. Quest’anno la scelta è all’insegna dell’arte: un modo per entrare, ha spiegato il Sindaco Pierluigi Biondi, anche nel mood della nuova candidatura della città a Capitale italiana della Cultura.
“La candidatura dell’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2026 è stata d’ispirazione al tema scelto quest’anno per rappresentare il ruolo solenne dei tre protagonisti del Corteo storico della Bolla, coloro che incarnano i valori di pace e riconciliazione della Perdonanza Celestiniana. La cultura è lo strumento migliore per riconnettere la comunità e rilanciare la città e le aree interne della nostra regione. Per questa ragione, a rappresentare la Dama della Bolla, della Croce e del Giovin Signore saranno due giovani che vedono nella cultura uno dei motivi per restare, vivere e studiare all’Aquila che può offrire nuove opportunità professionali e di crescita anche nel mondo delle arti e della musica, e una affermata professionista del teatro. Grazie alla presenza dell’Accademia di Belle Arti, del Conservatorio, del Centro sperimentale di Cinematografia, all’Aquila è fervida la creatività che è potenziata e valorizzata nelle sue più svariate forme. In questo senso, la collaborazione istituzionale diventa incubatore della ricostruzione per la cultura” così ha concluso il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
Pezzo forte del riconoscimento Unesco, il corteo ha quindi i suoi nuovi protagonisti, si tratta di Viola Graziosi come Dama della Bolla: attrice teatrale, all’Aquila conosciuta soprattutto per lo spettacolo del Tsa Clitenmenstra. Quarantatré anni, attrice poliedrica, tra le più apprezzate del panorama italiano, diplomata al prestigioso Conservatoire d’Art Dramatique di Parigi, lavora tra Francia e Italia alternando teatro classico a una ricerca contemporanea di nuovi linguaggi, tra cinema e tv.
Il Giovin Signore è Carlo Palermo, 21, studente di Ingegneria dell’Informazione presso l’Università degli studi dell’Aquila, e di pianoforte classico, presso il Conservatorio A. Casella. In parallelo all’attività accademica, porta avanti un progetto come cantante solista con il nome d’arte Qarlo. Il genere musicale ruota attorno all’indie e al pop e il tutto è prodotto da lui stesso in studio.
Infine la Dama della Croce che è Valentina Gulizia, 22, diplomata in Arpa al Conservatorio dell’Aquila Conservatorio A. Casella, è stata Presidente della Consulta studenti al Conservatorio.
“Sono un’atleta del cuore, racconto storie e semino parole” – il commento di Viola Graziosi – “le parole sono come i mattoni necessari alla nostra ri-costruzione”. “Dal punto di vista civile, spirituale e architettonico, nella sua ricostruzione, L’Aquila ci mostra una direzione. E l’impegno culturale è altissimo, e questa è la prova della sua solidità”.
Giovanissime ma già navigati in fatto di palcoscenici Valentina Gulizia e Carlo Palermo hanno voluto sottolineare il loro rapporto con la città e la loro voglia di investire su di essa. “Un esempio – ha commentato Biondi – che smentisce tante narrazione sui giovani che vogliono andare via”
“A partire dal presupposto che il sentimento che muove la mia produzione artistica nasca da una necessità espressiva” – ha spiegato Palermo – “ho sempre pensato che il mio contributo, per quanto insignificante, potesse essere un potente mezzo per rafforzare la coesione giovanile”.
“È un onore rivestire un ruolo così importante” gli ha fatto eco la Gulizia. “Non appena mi è stato comunicata la notizia quasi non ci credevo e ancora ora stento a crederci. Oggi rappresento tutti gli studenti che portano avanti le proprie passioni tramite la cultura, l’arte, la musica e che decidono di restare nella nostra città per studiare e fare ricerca”.
Tutto il programma della Perdonanza Celestiniana 2023 è sul sito









