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Piazza Palazzo ritrova la fiamma della Perdonanza dopo 17 anni

torre piazza Palazzo
Dopo 18 anni Piazza Palazzo torna al centro della Perdonanza Celestiniana, che apre stasera la sua 731ª edizione. La cerimonia sarà segnata dall’arrivo del Fuoco del Morrone, portato da Mario Centi insieme ai giovani del Movimento Celestiniano e delle società sportive cittadine. Sul palco gli interventi delle istituzioni e la lettura della “Pergamena delle Perdonanze locali”, insieme al debutto della “Nuova Bolla della riconciliazione tra i popoli”. Il sindaco Biondi accenderà il tripode della pace, dando il via ufficiale alla manifestazione. A seguire lo spettacolo “Il Tempo del Perdono”, con ospiti musicali e la direzione del Maestro Leonardo De Amicis.

Dopo diciotto anni Piazza Palazzo torna a essere il fulcro della Perdonanza Celestiniana. Da qui, questa sera partirà la 731ª edizione della manifestazione riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, lungo il cammino che condurrà L’Aquila verso il 2026, anno da Capitale Italiana della Cultura.

Dalle 19, il Gruppo Sbandieratori Città dell’Aquila animerà Piazza Palazzo con le sue coreografie, creando un’atmosfera di attesa che accompagnerà il pubblico al momento più solenne. Il momento principale della cerimonia sarà l’arrivo della fiaccola con il Fuoco del Morrone, portatrice della forza spirituale di un viaggio iniziato il 16 agosto dall’Eremo di Sant’Onofrio. Dopo aver attraversato i luoghi simbolo della fede celestiniana, con l’ultima tappa a Collemaggio, la fiaccola raggiungerà il palco accolta dai vessilli dei Bandierai dei Quattro Quarti. L’ultimo tedoforo designato è Mario Centi, presente sin dalla prima edizione del Fuoco, ben 45 anni fa. Con lui, alcuni bambini e ragazzi del Movimento Celestiniano, di Atletica L’Aquila e di Atletica Abruzzo Academy.

Diversi gli interventi istituzionali, a partire dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dal presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, dall’Arcivescovo dell’Aquila, Antonio D’Angelo, e dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Un passaggio di particolare intensità sarà affidato a Floro Panti, presidente dell’Associazione Comitato Festa Perdonanza Celestiniana Unesco Ich, che leggerà la “Pergamena delle Perdonanze locali”, il documento che raccoglie memorie e promesse di riconciliazione maturate lungo il cammino del Fuoco del Morrone. In questa edizione risuonerà per la prima volta la “Nuova Bolla Celestiniana della riconciliazione tra i popoli”, un messaggio universale di pace che proietta l’antica saggezza celestiniana verso il futuro.

Il culmine emozionale arriverà quando il sindaco Biondi, dopo le parole di inaugurazione, riceverà la fiaccola e accenderà il tripode della pace sul palco. Con quella fiamma che si alza nel cielo, si aprirà ufficialmente la 731ª Perdonanza Celestiniana.

La fiamma, simbolo di speranza e rinnovamento, compirà poi l’ultimo tragitto: dal palco di Piazza Palazzo verrà portata all’interno di Palazzo Margherita e quindi issata sul torrino della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove brillerà per tutta la durata della manifestazione, vegliando sull’avvio dello spettacolo serale. La cerimonia sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della Perdonanza Celestiniana, con traduzione Lis per le persone sorde a questo canale

A seguire, spazio a “Il Tempo del Perdono”, la serata ideata dal maestro Leonardo De Amicis con testi di Paolo Logli e condotta da Lorena Bianchetti, con la partecipazione di Mara Venier, Francesco Gabbani, Alex Britti, Amara, Gaetano Curreri con gli Stadio, Vittoriana De Amicis e Renato Zero. Non ci sarà Raoul Bova come inizialmente annunciato. In scena l’Orchestra del Conservatorio “Alfredo Casella” e i cori riuniti della città.

L’accesso all’area concerto sarà possibile a partire dalle 19, presentando il biglietto sia in formato cartaceo che elettronico. Vista la presenza di controlli di sicurezza, è raccomandato arrivare con largo anticipo per evitare ritardi e ingressi a spettacolo già iniziato. I bambini sotto i tre anni, se tenuti in braccio dai genitori, non pagano il biglietto. Non è consentito l’ingresso agli animali. Dopo l’orario di inizio si perde il diritto al posto assegnato: l’organizzazione potrà comunque garantire l’accesso in altri posti disponibili. Per motivi di sicurezza non sarà possibile introdurre bottiglie di vetro, borracce, ombrelli con punta, caschi, spray urticanti, armi o oggetti atti a offendere, oltre ad altri materiali indicati dal regolamento. Gli oggetti non conformi dovranno essere lasciati all’ingresso, senza che l’organizzazione ne assuma la custodia.


“Quest’edizione assume un significato particolare: è l’ultima prima del 2026, quando L’Aquila sarà Capitale italiana della Cultura. La Perdonanza rappresenta quindi una tappa fondamentale di avvicinamento a quell’appuntamento, che vedrà L’Aquila protagonista sulla scena nazionale ed europea, portando con sé l’identità e la forza dell’Abruzzo intero. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che rendono possibile questa manifestazione: le istituzioni civili e religiose, le associazioni, i volontari, gli artisti, i figuranti, le Dame della Bolla, i Giovin Signori, le forze dell’ordine e ogni cittadino che partecipa e contribuisce a rendere viva la Perdonanza. In un tempo in cui troppe guerre insanguinano il mondo, la Perdonanza ci ricorda che il perdono non è segno di debolezza, ma di forza: la forza di chi sa superare l’odio e scegliere il dialogo al posto dello scontro. È anche questo il valore che oggi celebriamo e che vogliamo trasmettere”. Con queste parole il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha voluto sottolineare oggi il profondo significato della Perdonanza Celestiniana.