L’AQUILA – Ancora una volta la danza fa il pieno di entusiasmo e conquista il pubblico delle grandi occasioni. La suggestiva Scalinata della Basilica di San Bernardino ha accolto una serata ricca di emozioni, talento e contaminazioni, con un Gala Internazionale capace di fondere il grande repertorio classico, la contemporaneità e i linguaggi della danza televisiva.
L’appuntamento, inserito nel cartellone della Perdonanza Celestiniana e nel programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, è giunto alla sua sesta edizione ed è stato organizzato dall’associazione L’Étoile, presieduta da Ornella Cerroni.
Un pubblico numeroso ha riempito la scalinata, seguendo con partecipazione una serata costruita per raccontare la danza in tutte le sue forme. In scena giovani solisti e primi ballerini provenienti da alcune delle più prestigiose compagnie internazionali, insieme ad alcuni dei protagonisti dell’ultima edizione di “Amici di Maria De Filippi”.
A condurre il Gala è stata Samanta Togni, mentre madrina della serata Alessandra Celentano, volto amatissimo della televisione e simbolo del rigore della formazione classica. Appena si è seduta tra il pubblico è stata subito accolta dall’entusiasmo del pubblico.
Il programma ha attraversato stili ed epoche differenti, dal repertorio ottocentesco alla ricerca contemporanea, passando per il neoclassico, il latino americano e la danza televisiva.
Tra i protagonisti della grande danza internazionale Luigi Crispino e Léa Fleytoux dell’American Ballet Theatre di New York, Alessandro Cavallo e Ioanna Avraam del Balletto dell’Opera di Vienna, GianMarco Moschino della Compañía Nacional de Danza di Madrid, Elisabetta Formento, étoile del Paris Ballet Theater, e Simone Tribuna, primo ballerino dei Les Ballets de Monte-Carlo.
Dal mondo di “Amici” sono arrivati invece Francesco Fasano, Carola Puddu, Mattia Zenzola e Benedetta Vari, insieme ai finalisti Emiliano Fiasco, Nicola Marchionni e Alex Calu.
Particolarmente significativo anche il programma artistico, che ha spaziato dal “Pas d’Esclave” da “Le Corsaire” al passo a due di “Carmen”, da “La Bayadère” a “Il Talismano”, fino a “Il Pipistrello” di Roland Petit, omaggio alla grande Zizi Jeanmaire, alla quale è stata dedicata l’edizione 2026.
Un omaggio non casuale. Jeanmaire, ballerina, attrice e cantante, seppe infatti attraversare i confini tra danza teatrale, musical, televisione e cinema, diventando un’artista capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla qualità.
Spazio anche alla contemporaneità con “Skins”, “Ssss…” e “Turning to the Light”, assolo creato per Luigi Crispino da Zhongjing Fang su musiche di Ezio Bosso e presentato in prima assoluta mondiale a New York nel 2024.
Il Gala ha inoltre aperto una finestra sulla danza televisiva con gli assoli di Emiliano Fiasco, mentre Mattia Zenzola e Benedetta Vari hanno portato in scena samba e rumba e Alex Calu un paso doble e un cha cha cha.
A impreziosire ulteriormente la serata l’apertura affidata al corpo di ballo di Rinascita in Movimento, progetto nato all’Aquila e sostenuto dal Ministero della Cultura, con “L’Inverno” da “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, nella coreografia di Alessio Colella e Simone Pergola.
Nel finale tutti i protagonisti sono saliti sul palco. Ballerini, Alessandra Celentano, una visibilmente emozionata Ornella Cerroni, Francesca Bernabini e il vicesindaco Raffaele Daniele hanno condiviso con il pubblico gli applausi conclusivi di una serata che ha confermato ancora una volta la forza della danza come linguaggio universale.
Il vicesindaco ha rivolto parole di apprezzamento agli artisti e al numeroso pubblico presente, sottolineando il valore di una manifestazione capace di richiamare tanta partecipazione e di inserirsi pienamente nel percorso di L’Aquila Capitale italiana della Cultura.
«Con questa sesta edizione abbiamo voluto costruire un Gala che raccontasse la danza di oggi nella sua straordinaria ricchezza», ha sottolineato Ornella Cerroni. «Da una parte gli artisti italiani che hanno conquistato le più prestigiose compagnie internazionali, dall’altra i protagonisti di “Amici di Maria De Filippi”, che hanno contribuito ad avvicinare milioni di giovani alla danza attraverso la televisione. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa passione, dal talento e da un altissimo livello artistico».
E proprio la dedica a Zizi Jeanmaire, ha aggiunto Cerroni, nasce «da questa idea: una grande artista che ha saputo abbattere i confini tra il teatro, la televisione e il music-hall, parlando a pubblici diversi senza mai rinunciare alla qualità».
Prima dello spettacolo, a Palazzo Spaventa, si è svolto inoltre l’incontro “Danza teatrale e danza televisiva: due mondi a confronto”, con Alessandra Celentano e Carmela Piccione, moderato da Francesca Bernabini, durante il quale è stato presentato il volume dedicato a Zizi Jeanmaire.
Una serata che ha dunque unito memoria e contemporaneità, grandi compagnie internazionali e televisione, tradizione e sperimentazione. E che, ancora una volta, attraverso la bellezza della danza ha mostrato una città viva, capace di emozionarsi e di condividere cultura. L’Aquila, davvero, si conferma Capitale della Cultura.








