Sarà inaugurata il 24 settembre, alle 19, alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, la mostra “Agiografia delle occasioni perdute”, a cura di Maurizio Coccia, con opere di Satya Forte e Sabrina Iezzi.
L’esposizione, visitabile fino all’8 ottobre negli spazi di corso Vittorio Emanuele II 23, rappresenta il progetto conclusivo del corso biennale di secondo livello in Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.
Per il secondo anno consecutivo, la Fondazione ospita una tesi di laurea in forma di mostra, portando il percorso accademico in uno spazio espositivo esterno all’Accademia.
Il progetto conferma il rapporto di collaborazione tra Fondazione Giorgio de Marchis e Accademia di Belle Arti dell’Aquila, nato con l’obiettivo di promuovere la ricerca artistica degli studenti e ampliare la vocazione formativa delle due istituzioni.
Al centro della mostra c’è una domanda: che cosa resta di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
“Agiografia delle occasioni perdute” trasforma rimpianto, incompiuto ed errore in materia di indagine artistica, partendo da un terreno intimo e autobiografico.
“Il termine agiografia, storicamente legato alla celebrazione dei santi, viene qui ribaltato”, scrive il curatore Maurizio Coccia.
“Le due artiste non santificano traguardi esemplari, ma i propri bivi personali. Le opere esposte nascono dai frammenti delle loro vite: le tensioni famigliari, le parole non dette, le scadenze mancate e i progetti abbandonati”, aggiunge.
Secondo Coccia, ciò che la società della performance impone di nascondere diventa per le artiste “un rito di auto-narrazione e liberazione”.
La mostra si articola così come un doppio diario condiviso, attraverso una costante dialettica tra i rispettivi linguaggi visivi.
Per il curatore, l’esperienza espositiva non segna soltanto la fine di un ciclo di studi, ma rappresenta la messa a nudo di due percorsi di crescita personali e artistici, capaci di dare corpo a ciò che è stato lasciato andare e che le artiste tentano di non dimenticare.
Satya Forte, nata nel 2000 ad Atri, ha conseguito il diploma di primo livello in Scultura e concluso il progetto di tesi per il Biennio di Arti Visive all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.
Ha partecipato al progetto “Sopra la montagna” di Margherita Morgantin, vincitore dell’Italian Council 2020, e ha svolto un tirocinio estero nella fonderia artistica Esfinge di Madrid.
La sua ricerca attraversa linguaggi tridimensionali, installativi e performativi.
Sabrina Iezzi, nata nel 1971 a Chieti, ha conseguito il diploma di primo livello in Scultura e concluso il progetto di tesi per il Biennio di Arti Visive all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.
Il suo percorso intreccia scultura, didattica, formazione performativa, installazioni con materiali di recupero e mappe emozionali, con una particolare attenzione al corpo inteso come casa.
È cofondatrice del collettivo artistico Contempostranea.
Il progetto partecipa anche a SHARPER, la Notte Europea dei Ricercatori, in programma il 25 settembre, con apertura pomeridiana della mostra dalle 17.30 alle 19.30.
SHARPER è un evento associato all’iniziativa “MSCA and Citizens” dell’Unione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie.
La mostra sarà visitabile il martedì e il giovedì dalle 11 alle 19.30.
L’ingresso è libero.







