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“Agiografia delle occasioni perdute”, alla Fondazione de Marchis fino all’8 ottobre

“Agiografia delle occasioni perdute”, alla Fondazione de Marchis fino all’8 ottobre
Prosegue fino all’8 ottobre alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre la mostra “Agiografia delle occasioni perdute”

Prosegue fino all’8 ottobre alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre la mostra “Agiografia delle occasioni perdute”, con le opere di Satya Forte e Sabrina Iezzi e la curatela di Maurizio Coccia.

L’esposizione rappresenta il progetto conclusivo del corso biennale di II livello in Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e, per il secondo anno consecutivo, viene ospitata negli spazi della Fondazione, a Palazzo Cappa Cappelli.

La mostra nasce come una tesi di laurea trasformata in progetto espositivo e sviluppata al di fuori degli spazi dell’Accademia, nell’ambito della collaborazione tra le due istituzioni culturali aquilane dedicata alla ricerca artistica e alla formazione.

Al centro del lavoro di Forte e Iezzi c’è una domanda: cosa resta di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato? Da questo interrogativo prende forma un percorso che trasforma rimpianto, incompiutezza ed errore in materia di ricerca, muovendosi da esperienze intime e autobiografiche.

“Il termine agiografia, storicamente legato alla celebrazione dei santi, viene qui ribaltato”, spiega il curatore Maurizio Coccia. “Le due artiste non santificano traguardi esemplari, ma i propri bivi personali”.

Le opere prendono forma da frammenti biografici, tensioni familiari, parole non dette, scadenze mancate e progetti abbandonati, costruendo un dialogo tra i differenti linguaggi delle due artiste.

“Ciò che la società della performance impone di nascondere, per loro diventa un rito di auto-narrazione e liberazione”, prosegue Coccia. “Attraverso una costante dialettica tra i rispettivi linguaggi visivi, la mostra si articola come un doppio diario condiviso”.

Satya Forte, nata ad Atri nel 2000, ha conseguito il diploma di primo livello in Scultura e concluso il Biennio di Arti Visive all’Accademia dell’Aquila. La sua ricerca si è sviluppata tra scultura, installazione e performance, attraverso esperienze formative ed espositive in Italia e all’estero.

Sabrina Iezzi, nata a Chieti nel 1971, proviene a sua volta dal percorso di Scultura dell’Accademia aquilana. La sua ricerca attraversa installazione e performance, con particolare attenzione al corpo, alle mappe emozionali e all’utilizzo di materiali di recupero.

Il progetto ha partecipato anche a SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori del 25 settembre, con un’apertura pomeridiana dedicata.

“Agiografia delle occasioni perdute” è visitabile alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, in corso Vittorio Emanuele II 23, fino a giovedì 8 ottobre. L’apertura è prevista il martedì e il giovedì dalle 11 alle 19.30, con ingresso libero.