Documenti inediti relativi al percorso iniziale di canonizzazione di Salvo D’Acquisto saranno esposti per la prima volta all’Aquila, sabato 3 ottobre, negli spazi della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre a Palazzo Cappa Cappelli.
L’iniziativa rientra nella quinta edizione di “Carte in dimora”, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, che apre al pubblico archivi e patrimoni documentali conservati nelle dimore storiche italiane.
Tra i materiali esposti figurano alcune carte dell’archivio della famiglia Ciarrocca, recentemente dichiarato di interesse culturale, dedicate alla figura del vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, che nel settembre 1943, a 22 anni, sacrificò la propria vita per salvare numerosi civili.
Il fondo conserva in particolare documenti relativi alla testimonianza resa nel 1984 da Guglielmo Ciarrocca nell’ambito del percorso che avrebbe successivamente portato all’apertura della causa di beatificazione e canonizzazione di D’Acquisto.
Ciarrocca, nato nel 1909, avvocato e ufficiale dei Carabinieri, aveva conosciuto direttamente il giovane durante il periodo trascorso in Libia, tra Derna e Bengasi, dove aveva ricoperto incarichi di comando.
Tra le carte sarà possibile consultare la testimonianza resa da Ciarrocca al postulatore dell’epoca, attraverso la quale emergono alcuni aspetti della personalità e del percorso professionale di D’Acquisto prima del sacrificio di Palidoro.
In mostra anche una lettera autografa indirizzata da Salvo D’Acquisto ai genitori, nella quale annunciava una promozione che avrebbe ricevuto dal proprio capitano. Un documento privato che permette di ricostruire una dimensione più quotidiana e familiare della sua esperienza.
L’esposizione offre così nuovi elementi per approfondire non soltanto la storia personale e professionale del giovane carabiniere, ma anche il percorso attraverso il quale la sua memoria è stata successivamente accompagnata verso la causa di canonizzazione.
La famiglia Ciarrocca auspica inoltre che la documentazione possa in futuro essere acquisita o riversata presso l’Archivio Storico dell’Arma dei Carabinieri a Roma, così da garantirne la conservazione e la valorizzazione.
L’appuntamento aquilano si inserisce nel programma regionale di “Carte in dimora”, che quest’anno prevede l’apertura di cinque archivi privati in Abruzzo.
Oltre alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre con l’Archivio Ciarrocca, partecipano Palazzo Nardis con l’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis all’Aquila, la Fondazione Summa di Pescara, Palazzo De Sanctis a Lettomanoppello e il Castello di Petecciano a Mosciano Sant’Angelo.
Attraverso carte di famiglia, fotografie, corrispondenze e documenti, l’iniziativa punta a rendere accessibili patrimoni normalmente non aperti al pubblico e a ricostruire vicende personali e collettive legate alla storia dei territori.








