AVEZZANO – A partire dalla fine del mese di marzo, nell’area marsicana compresa tra il comune di Lecce nei Marsi, in località La Guardia, e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, sorgerà il più grande frutteto in Abruzzo destinato a favorire una gestione più virtuosa della convivenza tra l’area antropizzata e l’orso marsicano.
Il progetto prevede la piantumazione di 330 piante da frutto donate dall’Ancos Aps di Confartigianato, comitato di Avezzano. Le piante sono state acquistate grazie ai fondi del 5×1000 nell’ambito di un’iniziativa avviata circa tre anni fa e che nelle prossime settimane entrerà nella fase conclusiva con la messa a dimora degli arbusti.
Un frutteto per la tutela dell’orso marsicano
Nel dettaglio, saranno piantate 91 piante di melo, 30 di pero, 57 di sorbo, 70 di ciliegio, 70 di susino e 12 di mandorlo. L’obiettivo è fornire un contributo concreto alle politiche di tutela dell’orso bruno marsicano, specie autoctona a rischio di estinzione.
Il progetto vede la partecipazione attiva del Comune di Lecce nei Marsi, del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e dell’Istituto Serpieri di Avezzano, i cui studenti saranno coinvolti direttamente nelle operazioni di piantumazione.
Un ruolo fondamentale nella manutenzione e nella messa in sicurezza dell’area sarà svolto anche dall’associazione “Salviamo l’Orso”, che provvederà alla recinzione della zona. Si tratta di un’iniziativa costruita grazie a una sinergia tra istituzioni, associazioni e volontari, nel segno del rispetto per l’animale simbolo dell’Abruzzo.
Il convegno e il coinvolgimento del territorio
Martedì 31 marzo, a partire dalle ore 10.00, nella sala consiliare del Comune di Lecce nei Marsi, si terrà il convegno dal titolo “L’orso marsicano: simbolo di un territorio”, che riprende il nome del progetto ideato e strutturato da Ancos Aps comitato di Avezzano.
All’incontro interverranno, tra gli altri, il sindaco Augusto Barile, l’assessore regionale Emanuele Imprudente, il consigliere provinciale Gianluca Alfonsi, il presidente del Parco Giovanni Cannata, il direttore Luciano Sammarone, il presidente dell’Ancos Aps Avezzano Federico Falcone, Fabio Menicacci presidente nazionale Ancos Aps e il dirigente scolastico dell’Istituto Serpieri Francesco Di Girolamo. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni “Salviamo l’Orso” e “Rewilding Apennines”. A moderare sarà il giornalista Federico Falcone.
“Il progetto nasce circa tre anni fa dopo alcuni negativi fatti di cronaca che hanno profondamente scosso l’opinione pubblica – spiegano dal direttivo del comitato Ancos Aps di Avezzano – e hanno riportato l’attenzione sulla necessità di un impegno collettivo per favorire la convivenza tra fauna selvatica e uomo, soprattutto nelle aree antropizzate. Dopo studi e confronti con esperti, abbiamo deciso di investire in un gesto concreto, nato dall’amore per il territorio e dal rispetto per l’orso simbolo della nostra regione”.
“Vogliamo ringraziare le istituzioni che hanno supportato l’iniziativa, i volontari che contribuiranno alla sua realizzazione e tutti coloro che, attraverso il 5×1000, hanno reso possibile questo progetto. Senza il loro contributo, tutto questo non sarebbe stato possibile”.









