Tre recenti episodi di carica e reazione da parte di cervi (foto copertina di Angelina Iannarelli) all’interno del perimetro urbano hanno portato il Comune di Villetta Barrea ad adottare un’ordinanza contingibile e urgente per la tutela della pubblica incolumità, della sicurezza urbana e del benessere animale. Il provvedimento, Ordinanza n. 27/2026, è stato adottato il 22 settembre 2026 e introduce una serie di divieti e prescrizioni destinati a disciplinare la coesistenza tra cittadini, visitatori e fauna selvatica.
L’ordinanza prende in considerazione la presenza ormai stabile dei cervi nel territorio comunale, comprese le aree urbane e la passeggiata pedonale lungo il fiume Sangro. Una situazione che richiede particolare attenzione soprattutto nel periodo della stagione degli amori, quando il comportamento dei maschi può diventare maggiormente territoriale e reattivo.
Nel provvedimento si legge che il territorio di Villetta Barrea è «storicamente interessato da una presenza stanziale e diffusa di esemplari di fauna selvatica della specie cervo (Cervus elaphus) che frequentano abitualmente la passeggiata pedonale lungo il fiume Sangro, le aree urbane del centro abitato e le zone a vocazione residenziale e turistica».
Il Comune sottolinea inoltre che, durante il periodo del bramito, «i maschi adulti intensificano i loro spostamenti, esibiscono i palchi, lanciano possenti bramiti e manifestano una territorialità e un tasso di reattività e pericolosità comportamentale elevato».
A determinare l’adozione il «verificarsi di tre recenti episodi di carica e reazione all’interno del perimetro urbano ai danni di persone», precisando che le reazioni degli animali si sono verificate sia «in conseguenza di comportamenti di disturbo o stimolazioni improprie da parte dell’uomo», sia «in circostanze del tutto fortuite e in assenza di qualsiasi stimolo o interferenza diretta».
Alla luce di questi episodi, il sindaco ha ritenuto «non più rinviabile l’adozione di misure straordinarie, presidi di sicurezza e divieti rigorosi».
Le nuove regole: distanza minima di 25 metri
L’ordinanza stabilisce innanzitutto una distanza minima obbligatoria dagli esemplari di cervo.
Il provvedimento dispone che «è fatto assoluto divieto di avvicinarsi agli esemplari di cervo a una distanza inferiore a 25 metri».
La distanza aumenta ulteriormente in presenza di femmine con piccoli: «Tale distanza deve essere elevata a un minimo di 50 metri».
Durante la stagione degli amori viene inoltre introdotto un divieto specifico per le situazioni in cui gli animali si trovino all’interno degli spazi pubblici del paese. L’ordinanza stabilisce infatti che «a causa della pericolosità legata ai recenti episodi di carica difensiva e alla fase del bramito, durante l’intera stagione degli amori è vietato stazionare o sostare volontariamente a ridosso degli esemplari qualora occupino vie, piazze o aree verdi pubbliche del centro abitato».
Vietato alimentare i cervi
Tra le disposizioni previste dal Comune c’è anche il divieto assoluto di alimentare gli animali.
«È fatto assoluto divieto di dare cibo, scarti alimentari o acqua ai cervi», stabilisce l’ordinanza, motivando la disposizione con il fatto che «l’alimentazione artificiale ne altera le abitudini alimentari e ne stimola l’urbanizzazione pericolosa».
L’obiettivo è quindi evitare che gli animali vengano attratti intenzionalmente verso le zone frequentate dalle persone e che sviluppino una maggiore abitudine alla presenza e alle attività umane.
Vietato inseguire, circondare o provocare gli animali
Particolare attenzione viene dedicata anche alla presenza dei cani.
I proprietari e i detentori sono obbligati a tenere i propri animali «al guinzaglio corto (massimo 1,5 metri) nelle aree urbane, nei parchi e sui sentieri comunali».
La prescrizione è finalizzata, secondo il provvedimento, «al fine di evitare reazioni da predatore o da difesa da parte dei cervi».
L’ordinanza vieta inoltre qualsiasi comportamento che possa provocare o alterare la reazione degli animali.
È «severamente vietato inseguire i cervi, circondarli, sbarrare loro le vie di fuga o emettere rumori molesti, urla e schiamazzi finalizzati ad attirarli o a provocarne la reazione».
Un divieto riguarda espressamente anche le fotografie e i video realizzati avvicinandosi agli animali: «È fatto esplicito divieto di accerchiare gli animali per scopi fotografici o video».
Il Comune, pur nel rispetto della fruizione degli spazi pubblici, invita infine cittadini e visitatori alla prudenza: «nel pieno rispetto della libera fruizione del territorio e delle aree pubbliche, si raccomanda caldamente a residenti e visitatori di mantenere uno stato di massima attenzione e prudenza, evitando comportamenti imprudenti in caso di incontro con gli animali».
Le sanzioni
L’ordinanza prevede anche sanzioni amministrative per chi non rispetterà le disposizioni.
Il provvedimento stabilisce che, «Salvo che il fatto costituisca più grave reato (in particolare l’art. 650 c.p. o reati connessi al maltrattamento animale), le violazioni alla presente ordinanza saranno punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25,00 a euro 500 ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000.»
La sanzione prevista può quindi arrivare fino a 500 euro, ferma restando l’eventuale applicazione di norme penali qualora la condotta integri un reato più grave.
I controlli e il coinvolgimento del Parco
L’ordinanza non si limita ai divieti, ma prevede anche un rafforzamento delle attività di controllo e monitoraggio.
Il provvedimento sarà trasmesso «alla regione Abruzzo, alla Prefettura dell’Aquila, al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alla Stazione dei Carabinieri Forestali, alla stazione Carabinieri di Villetta Barrea e al Corpo di Polizia Locale».
Il Comune chiede inoltre alle autorità competenti di intensificare i controlli, disponendo «di invitare e richiedere formalmente al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ai Carabinieri Forestali, alle Forze dell’Ordine e al Corpo di Polizia Locale di intensificare i servizi di controllo e vigilanza sul territorio urbano ed extraurbano, al fine di garantire la rigorosa osservanza dei divieti imposti dalla presente ordinanza».
Infine, viene richiesto un intervento specifico all’Ente Parco. L’amministrazione comunale dispone «di rivolgere formale richiesta all’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise affinché, per quanto di propria competenza istituzionale, attivi un monitoraggio rafforzato della presenza dei cervi all’interno del centro abitato e fornisca supporto operativo e tecnico all’amministrazione comunale nella gestione della coesistenza e della sicurezza pubblica».
Le nuove disposizioni sono destinate a valere in tutti i periodi dell’anno, con un rafforzamento delle prescrizioni durante la stagione degli amori. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è quello di prevenire ulteriori situazioni di rischio, regolando la presenza dei cervi nelle aree urbane e richiamando residenti e visitatori a comportamenti prudenti e rispettosi nei confronti della fauna selvatica.







