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Tamaro premiata alla Ienca, ma assente: “Mi mancherà tanto questo luogo”

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Alla Ienca il 25° Premio Internazionale Stele della Ienca. La scrittrice costretta a rinunciare per motivi di salute, ma invia un videomessaggio carico di affetto per il santuario. Riconoscimento speciale anche alla Città dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026

L’assenza è stata la presenza più sentita della giornata. Nel venticinquesimo anniversario del Premio Internazionale “Stele della Ienca”, la scrittrice Susanna Tamaro, insignita del riconoscimento 2026, non ha potuto raggiungere il santuario di San Pietro della Ienca a causa di problemi di salute. Una rinuncia sofferta, affidata a un videomessaggio proiettato davanti ai partecipanti, nel quale l’autrice ha espresso gratitudine, dispiacere e un profondo legame con questo luogo e con la famiglia Corrieri.

«È la prima volta che mi capita di dover rinunciare a un appuntamento al quale tenevo tantissimo», ha confidato Tamaro, spiegando che avrebbe partecipato «anche con 39 di febbre» pur di essere presente alla Ienca, un luogo a cui è profondamente affezionata. La scrittrice ha ricordato il rapporto speciale con Pasquale Corriere, fondatore dell’associazione, e con Franca e Augusto, considerati ormai come «una particolare famiglia legata da interessi, passioni e sentimenti comuni».

Tamaro ha raccontato che quello della Ienca era «l’unico appuntamento» che aveva accettato per questa estate, ma le conseguenze di un grave incidente subito due anni fa la costringono ancora oggi a limitare gli impegni pubblici. «Spero che con il riposo e le cure necessarie di tornare quella che ero prima», ha detto con emozione, concludendo il suo saluto con parole che hanno commosso i presenti: «Mi mancherà tanto la Ienca e voi sarete sempre nel mio cuore».

L’associazione culturale San Pietro della Ienca ha annunciato che il premio sarà consegnato personalmente alla scrittrice e che il suo arrivo alla Ienca è soltanto rimandato.

Il Premio Stele della Ienca, nato per volontà di Pasquale Corriere e dedicato alla memoria di Papa Giovanni Paolo II, continua così a valorizzare personalità che, attraverso il proprio impegno culturale e umano, incarnano i valori del dialogo, della pace e della spiritualità cari al Pontefice.

Nel corso della manifestazione è stato ricordato più volte il fondatore dell’associazione. Numerose le testimonianze di amici e collaboratori che hanno ripercorso la sua instancabile opera di promozione del territorio del Gran Sasso e del santuario della Ienca, nato anche dal celebre legame tra Giovanni Paolo II e questi luoghi, frequentati dal Papa durante le sue visite private sulle montagne abruzzesi.

A rappresentare il Comune dell’Aquila è intervenuto Alessandro Maccarone, che ha ricordato Pasquale Corriere come «uno dei più grandi amministratori di questo territorio» e un autentico costruttore di relazioni, capace di fare della politica uno strumento di dialogo e servizio.

La giornata si è conclusa con la consegna di un riconoscimento speciale alla città dell’Aquila, nell’anno in cui è Capitale italiana della Cultura 2026, «per il costante impegno nel promuovere i valori della cultura, della solidarietà e della pace, distinguendosi come faro di dialogo e di speranza nel mondo nel solco dell’insegnamento di San Giovanni Paolo II».

Un’edizione segnata dall’assenza della premiata, ma anche dalla certezza, ribadita dalla stessa Susanna Tamaro, che il suo rapporto con la Ienca non si interrompe. La consegna della Stele è soltanto rinviata: l’appuntamento è al primo momento utile, quando la scrittrice potrà tornare in quel luogo che ha definito, con semplicità e commozione, una casa.