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Premio Sulmona, arte e giornalismo protagonisti all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone

Premio Sulmona, arte e giornalismo protagonisti all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone
Celebrata a Sulmona la 53ª edizione del Premio Sulmona, tra giornalismo d’inchiesta, arte contemporanea e impegno civile. La mostra prosegue fino all’8 novembre

SULMONA – Si è svolta oggi, 17 ottobre, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, a Sulmona, la cerimonia di premiazione della 53ª edizione del Premio Sulmona, Premio internazionale di arte contemporanea e giornalismo organizzato dal Circolo d’arte e cultura “Il Quadrivio”.

Un’edizione molto partecipata, che ha unito giornalismo d’inchiesta, arte contemporanea e impegno civile, alla presenza delle autorità, degli artisti premiati e del pubblico. Tra i momenti più significativi, il ricordo dell’amministratore delegato de La7, Marco Ghigliani, e il conferimento del Premio speciale alla carriera al generale Francesco Paolo Figliuolo.

La presidente del Circolo d’arte e cultura “Il Quadrivio”, Paola Pelino, ha sottolineato il valore del Premio Sulmona come presidio culturale.

“Abbiamo scelto l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone perché è il simbolo della storia che resiste e si rinnova, proprio come l’arte. In un tempo di linguaggi rapidi e dimenticanze veloci, questo Premio da 53 anni difende il tempo lungo della cultura, del giornalismo di qualità e della ricerca artistica. Ringrazio gli artisti, i giornalisti premiati, le istituzioni e chi ogni anno rende possibile questa impresa”, ha dichiarato Pelino.

I premiati della sezione giornalismo

La sezione giornalismo ha premiato Piero Sansonetti, Andrea Pancani, Cristina Bianchino, Antonino Monteleone e Maria Carmela Colaiacovo, presidente del gruppo Il Sole 24 Ore.

Per l’edizione 2026, la sezione dedicata all’arte contemporanea ha scelto il tema “L’arte lascia un segno”, ispirato a una vicenda narrata nel libro VI delle Metamorfosi di Ovidio.

La storia è quella di Filomela, brutalmente violata dal cognato Tereo, che le recide la lingua per impedirle di denunciare il crimine. Privata della parola, Filomela ricorre all’arte per lasciare una traccia e comunicare la verità: tesse una tela sulla quale rappresenta l’atrocità subita, riuscendo così a far arrivare il proprio messaggio oltre le mura che la tengono prigioniera.

“ In questa edizione il Premio sposta la sua attenzione sul rapporto tra strutture e linguaggi visivi, utilizzando ancora una volta la figura ovidiana come ponte per mettere in dialogo ambiti disciplinari diversi. È ben noto che Ovidio non ha semplicemente scritto opere poetiche, ma ha soprattutto fornito un alfabeto visivo. Se la letteratura e l’arte danno un nome alle cose, Ovidio ha fatto di più: ha dato loro una forma, un colore o un movimento talmente vividi da rendere il confine tra parole e immagini quasi impercettibile”, ha spiegato il curatore Ivan D’Alberto.

Arte contemporanea, riconoscimenti e dialogo culturale

La sezione arte ha visto la partecipazione di 12 artisti. I premi sono stati assegnati a Piotr Hanzelewicz, Marco Stefanucci e Veronica Pratelli.

Gli altri riconoscimenti sono andati a Ilaria Marchetti, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, per la sezione Accademia; a Martina Marini per la sezione Territorio; a Luca Armigero per il Premio speciale Rivista d’arte; a Francesco Impellizzeri per il Premio della critica e a Umberto Sala per il Premio speciale della rivista “Segno”.

“Questa edizione ha voluto mettere al centro il dialogo: tra generazioni diverse, tra giornalismo e arte, tra centro e periferia. Il Premio Sulmona è questo: un laboratorio nazionale che accade in Abruzzo”, ha aggiunto il direttore artistico Alessandro Monticelli.

Il Premio Sulmona proseguirà fino all’8 novembre con la mostra delle opere, dislocate nel centro storico della città.