L’AQUILA – “Questo luogo è sempre nei nostri cuori”. Sono le parole pronunciate il 1° settembre 2026, dal cardinale Stanisław Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia e per molti anni segretario personale di San Giovanni Paolo II, al termine della sua visita privata a San Pietro della Ienca, uno dei luoghi più cari a lui e a Papa Wojtyła.
La visita arriva a pochi giorni dall’anniversario della storica presenza di Giovanni Paolo II a L’Aquila: era il 30 agosto 1980 quando il pontefice venne nel capoluogo abruzzese, rinsaldando un legame con il territorio destinato a durare nel tempo. E infatti San Pietro della Ienca sarebbe diventato uno dei suoi luoghi del cuore, tanto da tornarvi più volte. Ieri a distanza di 46 anni, il filo della memoria si è idealmente ricomposto con l’arrivo del suo storico segretario personale.
Il cardinale è stato accompagnato da monsignor Niepsuj, canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, e dal suo collaboratore don Andrea Nardotto. Durante la visita si è intrattenuto con alcuni componenti dell’Associazione culturale San Pietro della Ienca, condividendo ricordi e riflessioni legati agli anni trascorsi accanto a Giovanni Paolo II.
A raccontare alcuni momenti dell’incontro è Franca Corrieri, che ha partecipato alla giornata insieme agli altri componenti dell’associazione.
“Abbiamo toccato diversi argomenti, sia dei tanti anni accanto al Papa, delle loro visite nel territorio e di tanti aneddoti”, racconta. “Il cardinale si è interessato anche alla realtà dell’Aquila, chiedendo della città e del percorso della ricostruzione”. San Pietro della Ienca era infatti molto più di una semplice tappa: era un luogo nel quale Wojtyła amava fermarsi, pregare e immergersi nella natura. Un luogo appartato, capace di offrirgli quella dimensione di raccoglimento che tanto amava.
Ma la giornata ha regalato anche un momento inatteso, quasi un piccolo segno per chi crede nelle coincidenze capaci di assumere un significato particolare.
All’arrivo del cardinale Dziwisz, a San Pietro della Ienca c’erauna coppia proveniente dal Salento, particolarmente devota a San Giovanni Paolo II. La coppia stava per celebrare un traguardo importante: 50 anni di matrimonio. Il cardinale, incontrandoli, ha impartito loro la benedizione. Per i due coniugi, l’incontro è stato qualcosa di molto più grande di una semplice casualità. “Hanno detto che per loro è stato un dono del Santo”, racconta ancora Franca Corrieri. Una coincidenza bella e inattesa, dunque, proprio nel luogo tanto amato da Giovanni Paolo II e alla presenza dell’uomo che per anni è stato al suo fianco. Un incontro breve, privato e lontano dai riflettori. Ma capace, ancora una volta, di dimostrare come San Pietro della Ienca continui a essere un luogo del cuore di Giovanni Paolo II, dove ricordi, fede e “coincidenze” continuano a incontrarsi.









