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L’Aquila in Vaticano: l’Associazione San Pietro della Ienca al “Premio Giovanni Paolo II”

La realtà culturale aquilana, da trent’anni nel nome di Papa Wojtyła, presente alla cerimonia nella Sala Regia del Palazzo Apostolico, che ha premiato l'arcivescovo siro-cattolico Mons. Mourad 

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La realtà culturale aquilana, da trent’anni nel nome di Papa Wojtyła, presente alla cerimonia nella Sala Regia del Palazzo Apostolico, che ha premiato l'arcivescovo siro-cattolico Mons. Mourad 

ROMA — L’Associazione Culturale San Pietro della Ienca, realtà aquilana nata ai piedi del Gran Sasso e da quasi trent’anni impegnata a custodire la memoria e la presenza spirituale di San Giovanni Paolo II, ha preso parte oggi, sabato 18 ottobre, alla cerimonia di consegna del “Premio Giovanni Paolo II” presso la Sala Regia del Palazzo Apostolico in Vaticano.

A rappresentare l’associazione — che da anni coltiva un solido rapporto con la Santa Sede e con i protagonisti del pontificato di Papa Wojtyła — è stata Franca Corrieri, la quale ha portato un breve ma sentito saluto istituzionale, illustrando la “piccola grande realtà” di San Pietro della Ienca, luogo prescelto da Giovanni Paolo II per momenti di silenzio e preghiera durante le sue visite private in Abruzzo.

Oltre alla Corrieri, erano presenti l’architetto Augusto Ciciotti, Luisa Scirri e il commendatore Giovanni Santucci, testimoni di un legame che unisce idealmente L’Aquila al Vaticano, nel segno del grande Papa polacco e del suo messaggio di pace tra i popoli. Non va dimenticato, in questo cammino, l’impegno di Pasquale e soprattutto il valore del lavoro di squadra, con il quale l’associazione San Pietro della Ienca opera con dedizione e unità, sempre nel ricordo di San Giovanni Paolo II.

La partecipazione all’evento si inserisce nel solco di un legame spirituale e culturale profondo: soltanto lo scorso 3 agosto 2025, il Cardinale Stanisław Dziwisz — storico segretario di Giovanni Paolo II — ha concelebrato la Santa Messa a San Pietro della Ienca insieme al Cardinale Giuseppe Petrocchi e a Mons. Jan Głowczk, in occasione della consegna del XXIV Premio “La Stele della Ienca”, conferito alla Santa Sede Vaticana.
In quella occasione, il Cardinale Dziwisz ha donato alla comunità la reliquia di San Giovanni Paolo II, che verrà collocata all’interno dell’altare del Duomo dell’Aquila al termine dei lavori di restauro: un segno concreto della continuità spirituale tra il territorio abruzzese e la Città del Vaticano.

Il Premio San Giovanni Paolo II, un riconoscimento internazionale nel nome del Papa polacco

Il Premio San Giovanni Paolo II, istituito dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II con sede a Roma, nasce con lo scopo di promuovere la conoscenza del pensiero, dell’insegnamento e dell’eredità spirituale di Papa Wojtyła.
Viene assegnato, con cadenza almeno biennale, a personalità e istituzioni di rilievo internazionale che si distinguono nei campi della cultura, della scienza, dell’educazione, dell’arte e dell’impegno sociale, incarnando i valori cristiani e umani trasmessi dal Papa santo.

Il premiato per l’edizione 2025 è Sua Eccellenza Mor Yagop Jacques Mourad, Arcivescovo siro-cattolico di Homs, Homa e Nabk. Nato ad Aleppo nel 1968, formato in Libano, monaco del monastero di Deir Mar Musa e collaboratore del compianto Padre Paolo Dall’Oglio, Mons. Mourad è noto per il suo impegno nel dialogo islamo-cristiano e per il coraggio testimoniato durante la prigionia del 2015, quando fu catturato e torturato dai jihadisti ma non rinnegò la fede.

Liberato grazie all’aiuto di amici musulmani, ha continuato la sua missione di riconciliazione e speranza, divenendo simbolo vivente della pace possibile tra i popoli.
Nel 2023 Papa Francesco lo ha nominato arcivescovo, chiamandolo a guidare e sostenere le comunità cristiane minoritarie in Siria, in un cammino di ricostruzione e dialogo.

Durante la cerimonia vaticana — presieduta dal Cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e Presidente della Giuria del Premio — erano presenti tra gli altri Mons. Paweł Ptasznik, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, il Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura, e il prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, che ha tracciato il profilo biografico del premiato.

La giuria, composta da tredici membri provenienti da diversi continenti e ambiti della cultura e della Chiesa, ha voluto sottolineare come questo riconoscimento non celebri solo il passato, ma rappresenti un invito a proseguire la missione di San Giovanni Paolo II nel mondo di oggi, con coraggio, fede e apertura agli altri.

L’Aquila e la Ienca: un ponte spirituale con Roma

La presenza dell’Associazione San Pietro della Ienca in un evento così prestigioso testimonia ancora una volta la centralità simbolica di quel piccolo santuario incastonato tra le montagne abruzzesi, divenuto luogo di pellegrinaggio e di memoria viva di Papa Wojtyła.
Un ponte ideale che unisce L’Aquila al Vaticano, la fede alla cultura, la memoria alla speranza — nel segno di un Papa che amava profondamente la montagna e la gente d’Abruzzo.