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Somministrati LFoundry: “Riportare la vertenza sui tavoli istituzionali”

crisi LFoundry
I sindacati riportano sul tavolo istituzionale i lavoratori in somministrazione impiegati presso LFoundry ad Avezzano

Mercoledì 18 febbraio, alle ore 10:00, è in programma un incontro presso gli uffici dell’Assessorato al Lavoro della Regione Abruzzo, richiesto da FeLSA CISL, Nidil CGIL e UILTemp, per riportare sul tavolo istituzionale la vertenza che riguarda i lavoratori in somministrazione impiegati presso LFoundry ad Avezzano.

Le organizzazioni sindacali indicano l’obiettivo dell’incontro nel richiamare l’azienda alle responsabilità assunte in precedenti confronti istituzionali e nel riaprire una discussione sul futuro occupazionale di 94 persone, dipendenti delle agenzie Openjobmetis e Gi Group, attualmente in missione presso LFoundry.

Le ragioni della richiesta e la sospensione dal 1 febbraio

Secondo quanto riportato nella nota, nel corso degli incontri tenuti in Regione nel novembre 2024 era stato condiviso che il ricorso al contratto di solidarietà avrebbe consentito di superare la vertenza, sostenere il rilancio dello stabilimento in Abruzzo e tutelare il perimetro occupazionale, includendo sia il personale assunto direttamente sia quello impiegato tramite agenzie.

Le sigle sindacali affermano che, dalla metà del 2025, si sarebbe registrata “una forte disparità di trattamento” e una gestione del lavoro che non avrebbe rispettato l’impegno alla rotazione del personale. La situazione, secondo la ricostruzione, avrebbe raggiunto il punto più critico con l’ultimo ordine di servizio che dispone “una sospensione totale delle attività” per tutti i lavoratori somministrati, a partire dal 1 febbraio.

La misura riguarderebbe 94 lavoratrici e lavoratori, molti dei quali con anzianità di servizio superiore ai dieci anni presso LFoundry in qualità di somministrati, che – si legge – risulterebbero di fatto esclusi dal ciclo produttivo.

Il tavolo istituzionale e la posizione sindacale

FeLSA CISL, Nidil CGIL e UILTemp stigmatizzano la condotta dell’azienda e spiegano di aver chiesto l’incontro per richiamare LFoundry “alla responsabilità sul tavolo istituzionale” alla presenza dell’assessore Tiziana Magnacca, ricordando che in precedenza erano stati assunti impegni ritenuti oggi non rispettati.

Le organizzazioni sindacali dichiarano infine che proseguiranno l’azione di rappresentanza e tutela “utilizzando tutti gli strumenti sindacali a disposizione” fino a una soluzione “dignitosa” per i contratti di lavoro delle persone coinvolte.