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Vertenza LFoundry, un anno dopo: “Solidarietà sì, ma non a scapito dei somministrati”

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Era novembre 2024 quando venne sancito, anche presso la sede dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Abruzzo, che lo strumento della solidarietà – sia per i lavoratori diretti LFoundry sia per quelli in somministrazione – fosse la strada da seguire per affrontare la vertenza.

Vertenza LFoundry, un anno dopo: “Solidarietà sì, ma non a scapito dei somministrati” – Era novembre 2024 quando venne sancito, anche presso la sede dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Abruzzo, che lo strumento della solidarietà – sia per i lavoratori diretti LFoundry sia per quelli in somministrazione – fosse la strada da seguire per affrontare la vertenza. L’obiettivo condiviso era chiaro: lavorare meno ma lavorare tutti, per un periodo transitorio, garantendo un reddito dignitoso e accompagnando l’azienda verso un percorso di rilancio.

Il contributo dei somministrati e la disparità emersa

Le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione hanno contribuito in maniera determinante, nel corso degli anni, al successo dello stabilimento marsicano. Tuttavia, il bilancio di un anno di ammortizzatori sociali evidenzia una netta disparità di trattamento proprio a loro danno.

Questa situazione è culminata nella sospensione totale dell’attività senza rotazione a partire dal 1° gennaio 2026, con una conseguente perdita salariale e con segnali che alimentano forti preoccupazioni sul futuro occupazionale.

Il confronto al Ministero e il piano al 2040

Nel corso dell’incontro di dicembre 2025 presso il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy, il presidente di LFoundry, Nabeel Gareeb, ha presentato un piano industriale che guarda al 2040. In quella sede, su invito istituzionale, la delegazione sindacale e quella aziendale hanno assunto l’impegno reciproco a riprendere un confronto costruttivo, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e favorire la realizzazione del piano industriale.

All’interno di questo confronto, viene ribadito, non può mancare l’obiettivo del mantenimento di tutta l’occupazione, senza distinzioni. Un segnale ritenuto fondamentale per dimostrare la reale volontà dell’azienda di consolidare la propria presenza sul territorio e confermare la vocazione strategica della Marsica nel panorama internazionale dei semiconduttori.