Le bugie sono un argomento davvero spinoso da affrontare, in quanto nell’immaginario collettivo l’idea di un politico che mente viene associata a due paradigmi ben specifici:
Di conseguenza, nonostante il lavoro di Eric Arthur Blair sia giustamente noto e venga alla mente, la premessa è che l’articolo si distanzia quanto più possibile da tutte e due queste realtà, in quanto nel primo caso i politici vengono spesso ritratti come esseri che manipolano il popolo e nel secondo che lo assoggettano, sfruttandone l’ignoranza. La premessa di questo articolo, invece, è che i politici sono persone razionali tanto quanto ‘il popolo’ e che mentire alla propria nazione ha – alle volte – dei vantaggi strategici.
I tipi di bugie
In base alla natura, le bugie si dividono in:
- Bugie strategiche
- Quando un leader mente per il beneficio della nazione.
- Ex. Kennedy venne eletto nel ’61 e una delle sue primissime richieste al Pentagono, da Presidente, fu di rimuovere dei missili Jupiter che l’America aveva in Turchia, ma questa operazione fallì. Poco tempo dopo Nikita Sergeevič Chruščëv si mise in contatto con lui per negoziare la rimozione dei missili Jupiter e Kennedy mentì sull’importanza che quei missili giocavano, paragonandoli a quelli che l’Unione Sovietica aveva a Cuba. Così facendo, i due si accordarono sul disarmo reciproco, mettendo fine alla Crisi dei missili di Cuba. Il Presidente americano mentì al suo popolo riguardo questo accordo. Dire la verità avrebbe portato a una la fiducia che l’Europa riponeva negli Stati Uniti.
- Quando un leader mente per il beneficio della nazione.
- Bugie egoiste
- Quando un leader mente per il suo beneficio personale
Se si prende in considerazione, invece, la perpendicolarità, ci sono 5 tipi di bugie:
- Bugie internazionali
- Quando il leader di una nazione mente al leader di un’altra nazione o ai rappresentanti di questa.
- Ex. Kissinger disse, durante la Guerra Fredda che gli Stati Uniti avrebbero usato le bombe nucleari per difendere l’Europa. In seguito, questo venne smentito. Qualora l’Unione Sovietica avesse invaso l’Europa, gli Stati Uniti non avrebbero usato le bombe nucleari.
- Quando il leader di una nazione mente al leader di un’altra nazione o ai rappresentanti di questa.
- Fearmongering
- Quando un leader mente alla propria nazione al fine di creare la percezione di un nemico comune.
- Ex. L’amministrazione Bush affermò di avere evidenze concrete del coinvolgimento di Saddam Hussein negli eventi del 9 settembre.
- Quando un leader mente alla propria nazione al fine di creare la percezione di un nemico comune.
- Coperture strategiche
- Quando un leader, per il bene della sua nazione, comunque mente per difenderne gli interessi – come nel caso di Kennedy.
- Miti nazionalisti
- Questo tipo di bugia viene sottolineata da John Mearsheimer: “Il nazionalismo implica per forza dire falsità sul proprio passato, pensate a come è nato Israele”.
- Bugie liberali
- Anche questo tipo di bugia viene teorizzato da John Mearsheimer ed ha a che fare con la guerra e come questa viene affrontata nelle norme internazionali. Basti pensare allo shock che ognuno di noi prova per quanto riguarda l’invasione della Russia rispetto al poco interesse, soprattutto mediatico, riguardo Palestina e Israele. Siamo disposti a condannare la guerra, secondo il teorico, solo quando ci conviene o vi è un assenza di lobby forti a supporto di una specifica causa.
La verità sulle bugie
Quali tra questi tipi di bugie credete che sia il più frequente? Questo quesito richiama molto l’articolo sullo stato di natura, in quanto in base alla visione ottimista o cinica la risposta cambia. Ad esempio, nonostante molti siano convinti che tra Capi di Stato si menta spesso, le bugie internazionali, sono abbastanza rare. E’ molto difficile che un leader di una nazione, soprattutto durante un conflitto, menta ad un altro leader in quanto lo spionaggio renderebbe la bugia vana e dannosa.
Di conseguenza i politici tendono a mentire molto più frequentemente ai propri connazionali rispetto che alle persone che vivono fuori dalla propria nazione.
Un esempio che torna utile è che ad ora non ci sono evidenze scientifiche – per citare Mearsheimer – che Saddam Hussein o Ahmadinejad abbiano mai mentito ad altri leader, soprattutto rispetto possibili attacchi terroristici.
Un fattore da non sottovalutare sin dalla premessa è che i politici sono attori razionali che mentono spesso per dei fini precisi. La responsabilità di un leader è salvaguardare gli interessi della propria nazione.









