Il ‘dopo serata’ intorno a Piazza Chiarino



L’AQUILA – Queste sono solo alcune delle fotografie che ci ha inviato, ieri pomeriggio, un residente della zona di Piazza Chiarino, all’indomani di una serata qualsiasi tra via Garibaldi e la stessa piazzetta.
Abbiamo evitato di pubblicarne un paio, per rispetto di chi legge: sono vomitevoli, per intenderci.
“Pagare 939 euro di TARI – scrive il cittadino, – quasi il doppio del 2019 per poi dover gettare sei, sette secchi d’acqua sul vicolo nel fine settimana mi manda in bestia.”
Perché non ti tratta di rimuovere solo plastica e cartacce. Si tratta anche di cancellare il tanfo dell’urina umana, visto che fare la pipì sui portoni è usanza praticata non solo dai quattro zampe.

Spostandoci su Via Gaglioffi (parallela di via Sallustio), invece, un residente, dopo aver letto l’articolo dell’altro ieri, ci ha scritto inviandoci la fotografia qui di fianco.
“Non è la prima volta che s쳭e – dice – di trovare sacchetti dell’immondizia altrui, con resti di cena, davanti alla porta di casa.”
Come dire: “L’immondizia la butto io, non ti preoccupare. Tanto mi trovo a passare…”
Insomma, cari incivili, datevi una regolata. In centro storico, la gente vive, fa la raccolta differenziata e paga le tasse sui rifiuti.
Non può essere che tutti i santi giorni tocca svegliarsi in una pattumiera.









