Piazza Chiarino restituita alla città. Sì ai dehors ma ‘compatibilmente al nuovo arredo’

di Alessio Ludovici | 04 Luglio 2024 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Più che una piazza è un centro di aggregazione, un elemento cardine nel processo di ricostruzione della città”. A parlare è Cristina Collettini, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, poco prima dell’inaugurazione della “nuova” piazza Chiarino in centro storico. Esempio, secondo la soprintendente, di una progettualità che ha saputo rispettare l’antico con l’inserimento anche di elementi moderni: “Chi cammina nelle nostre piazze oggi sa benissimo distinguere gli elementi della tradizione rispetto a quelli della modernità che sono la testimonianza del nostro passaggio nella storia”.

I lavori di riqualificazione, costati 700 mila euro a valere sulle risorse del Fondo Complementare al Pnrr per le aree colpite dal sisma 2009 e del Centro Italia, sono iniziati nel mese di ottobre dello scorso anno. Ieri la riconsegna ufficiale alla città nel corso di una cerimonia partecipata, cui hanno preso parte il sindaco dell’Aquila, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, e impreziosita dall’esibizione della violoncellista aquilana Flavia Massimo.

Gli interventi hanno riguardato il rifacimento della pavimentazione, realizzata in pietra grigia, unitamente all’installazione di nuovi arredi urbani e impianto di illuminazione.

I tecnici e i funzionari comunali e della Soprintendenza hanno condiviso le scelte del nuovo assetto urbano, coerente con l’ipotesi progettuale iniziale, riguardo i nuovi lampioni e la pavimentazione, più scura rispetto a quella utilizzata in altri luoghi del cuore cittadino anche in considerazione della presenza di autorimesse private dei residenti che vivono nella zona e che potranno raggiungerle per posteggiarvi al loro interno.

“La nostra comunità – ha spiegato il sindaco Pierluigi Biondi – è testimone privilegiata del più grande progetto di rigenerazione che la storia recente della Nazione conosca. Piazza Chiarino, una delle piazze più frequentate e più identitarie del centro storico, viene oggi restituita non solo alla città, ma a quanti vorranno visitare L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, vivendo appieno le bellezze del nostro straordinario patrimonio architettonico, storico e artistico”.

Sull’area, inoltre, sono state installate anche due panchine, realizzate su progetto degli artisti Giancarlo Ciccozzi e Adele Battaglia e finanziate dall’impresa esecutrice dei lavori. Ogni seduta viene dotata di un QR code che riporta al sito del progetto nazionale www.prenditiiltuotempo.it che crea percorsi tra comuni e aziende che hanno aderito all’idea di creare spazi per il benessere mentale.

I dehors “compatibilmente al nuovo arredo”

Torneranno anche i dehors dei locali presenti, “compatibilmente al nuovo arredo” scrive il Comune dell’Aquila in una nota diramata in serata. La gestione dei dehors, nel prossimo futuro, sarà una delle partite più spinose della gestione del rinnovato centro storico con la necessità di coniugare esigenze diverse, quelle dei locali, quelle di valorizzazione di una città d’arte e profondamente rinnovata, quella dei cittadini di poter usufruire dei locali come del luogo pubblico, e quello di lavoratori e residenti del centro storico. Esigenze non necessariamente in contrapposizione dice la storia stessa delle piazze, luoghi di affari, incontro e divertimento per antonomasia. In tempi di tifoserie social alla politica toccherà l’arduo compito di far ‘dove finisce la propria libertà e dove inizia quella dell’altro’.


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