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Campo Imperatore. Riapre il giardino alpino ‘Vincenzo Rivera’

Campo Imperatore. Riapre il giardino alpino ‘Vincenzo Rivera’

L’AQUILA – Riaperto il Giardino Alpino ‘Vincenzo Rivera‘ di Campo Imperatore, uno dei più alti giardini botanici degli Appennini, fondato nel 1952 per iniziativa del Prof. Vincenzo Rivera, sotto l’egida del Consiglio Nazionale delle Ricerche, oggi gestito dalla sezione di Scienze ambientali del Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente (MESVA) dell’Università degli Studi dell’Aquila, in collaborazione con il reparto dei Carabinieri-Biodiversità dell’Aquila.

I lavori di ristrutturazione, durati 4 anni e curati dall’ingegner Francesco Giancola, hanno riguardato principalmente l’adeguamento sismico e energetico dell’edificio e anche una rifunzionalizzazione degli spazi interni.

Fin dai primi anni della sua creazione, furono realizzati importanti lavori come l’allestimento di aiuole, la costruzione di una recinzione per proteggere l’area dagli animali e l’installazione di un impianto idrico.

Le attività iniziali si concentrarono sulla coltivazione e studio delle specie di flora d’altitudine, con l’intento di migliorare le conoscenze botaniche e di contribuire al recupero dei pascoli degradati, specialmente nell’Appennino Centrale e Meridionale.

Vennero messe a dimora circa 300 specie alpine provenienti da varie aree, costituendo un erbario ora conservato presso l’Università dell’Aquila.

Il Giardino ebbe un ruolo significativo nella ricerca scientifica, ospitando eventi come il Convegno sui pascoli del 1955 e l’escursione della Società Botanica Italiana del 1961. 

Studi rilevanti dimostrarono, ad esempio, l’efficacia del trifoglio cespitoso (Trifolium thalii) nella stabilizzazione del suolo e nella prevenzione dell’erosione.

Nonostante un inizio promettente, il giardino subì un periodo di decadenza a partire dagli anni ‘60, con danni alla recinzione e all’edificio. 

Tuttavia, nel 1971, grazie all’interessamento dell’Università dell’Aquila, iniziarono i lavori di recupero, sostenuti da diversi enti. Vennero reintrodotte alcune specie rare, tra cui la primula orecchia d’orso (Primula auricola), il papavero alpino e la stella alpina appenninica.

Negli anni successivi, il Giardino ha assunto una funzione educativa, indirizzandosi alla coltivazione e conservazione della flora alpina e appenninica, divenendo un punto di riferimento per lo studio e la tutela delle specie vegetali dell’Appennino Centrale.

Il Giardino Alpino è stato riconosciuto di interesse regionale dalla regione Abruzzo, ai sensi della legge regionale 35 del 9 aprile 1997 dedicata alla tutela della biodiversità vegetale e gestione dei giardini e orti botanici.

Il Giardino Alpino ‘Vincenzo Rivera’ di Campo Imperatore si trova sul versante meridionale di Monte Aquila, nel settore occidentale del Gran Sasso d’Italia, vicino al passo che collega Campo Imperatore ai tre Valloni, a 2.117 metri sul livello del mare. Si estende su una superficie di 3500 metri quadrati.

La cerimonia di riapertura ha visto la presenza del rettore Edoardo Alesse, del presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio, della presidente del Tar Abruzzo Germana Panzironi e del direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione Vincenzo Rivera, omonimo pronipote del prof. Rivera, della Tenente Colonnello Marta De Paulis, comandante del reparto Carabinieri Biodiversità dell’Aquila, del presidente del CAI L’Aquila Ugo Marinucci e della professoressa Loretta Pace, docente di Botanica all’Università dell’Aquila.

La cerimonia è stata intervallata dai brani eseguiti dal coro dei Carabinieri- Forestali, diretto dal brigadiere Leonardo Di Battista.