Il Comune di Avezzano avvia due iniziative dedicate al presidio del territorio e alla sicurezza urbana: il ripristino del turno serale-notturno della Polizia Locale per il periodo estivo e l’avvio delle procedure per il progetto sperimentale di collaborazione con soggetti addetti alla sicurezza sussidiaria.
Le misure, programmate nei mesi scorsi, entrano ora nella fase operativa dopo la recente conferma elettorale del sindaco Giovanni Di Pangrazio e arrivano all’indomani del confronto tra i sindaci della Marsica dedicato ai temi della sicurezza e della tutela del territorio.
Il progetto sulla sicurezza sussidiaria è stato approvato dalla giunta comunale su proposta dell’allora assessore alla Sicurezza Cinzia Basilico, nella seduta presieduta dal vicesindaco Domenico Di Berardino.
L’amministrazione richiama il principio secondo cui la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica resta una funzione primaria dello Stato, affidata all’Autorità di pubblica sicurezza e alle Forze di polizia. Il ruolo del Comune si colloca quindi su un piano complementare e sussidiario, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della vivibilità urbana, alla prevenzione del degrado e all’innalzamento della percezione di sicurezza, senza sovrapposizioni con le competenze delle Forze dell’Ordine.
Nella delibera viene inoltre ricordato che ad Avezzano è presente il Commissariato della Polizia di Stato e che le funzioni di Autorità locale di pubblica sicurezza sono attribuite al dirigente del Commissariato, in raccordo con il Questore.
Il turno serale-notturno
La prima misura riguarda il rafforzamento del presidio territoriale da parte del Corpo di Polizia Locale, guidato dal comandante Luca Montanari.
Fino alla metà di settembre sarà attivo un servizio serale-notturno dedicato, con pattuglie operative indicativamente dalle ore 18 alle 2 del mattino.
Il progetto punta a rispondere all’aumento della presenza di persone durante il periodo estivo e a garantire un controllo più capillare delle aree maggiormente frequentate.
Gli obiettivi del programma operativo riguardano il presidio delle zone a maggiore criticità, la tutela del decoro e della quiete pubblica, il controllo dei pubblici esercizi, con particolare attenzione al divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori, il contrasto alle emissioni sonore moleste e ai fenomeni legati alla movida, oltre alle attività di sicurezza stradale.
Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e repressione delle condotte di guida pericolose, con controlli mirati contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, alla verifica dei veicoli irregolari o rumorosi e agli interventi in caso di incidenti stradali.
Il progetto prevede inoltre attività di polizia giudiziaria e di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati, con attenzione ai fenomeni predatori e ai reati contro la persona, in raccordo con le altre Forze di polizia presenti sul territorio.
La seconda iniziativa riguarda l’attuazione dell’articolo 24-bis della legge regionale Abruzzo 42 del 2013, che consente agli enti locali di sviluppare programmi sperimentali di collaborazione tra la Polizia Locale e soggetti addetti alla sicurezza sussidiaria.
La proposta elaborata dall’assessorato alla Sicurezza, guidato da Cinzia Basilico, non introduce forme di sostituzione delle attività svolte dalla Polizia Locale o dalle Forze dell’Ordine.
La deliberazione stabilisce che ogni collaborazione dovrà avere carattere esclusivamente sussidiario, aggiuntivo e non sostitutivo, limitandosi a compiti non autoritativi come presidio, custodia del patrimonio pubblico comunale, osservazione, segnalazione e pronta attivazione dei soggetti competenti in caso di emergenza.
In delibera vengono citati anche gli articoli 133 e 134 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, relativi alle guardie particolari giurate. Si tratta di operatori incaricati di svolgere attività di vigilanza o custodia di beni mobili o immobili nell’interesse di enti pubblici, enti collettivi o privati, nell’ambito della sicurezza privata e senza esercizio di pubbliche funzioni.
Restano quindi escluse tutte le attività riservate agli organi di polizia o che comportino l’esercizio di pubbliche funzioni.
L’obiettivo indicato dal Comune è rafforzare il presidio e la custodia di specifici beni e siti comunali, sette quelli individuati, attraverso attività accessorie di presenza, osservazione e segnalazione.
Con l’avvio dei due progetti, Avezzano punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e presidio del territorio, con un modello fondato su maggiore presenza operativa e rispetto delle competenze istituzionali previste dall’ordinamento.









