AVEZZANO – Ultime ore di campagna elettorale ad Avezzano prima dello stop imposto dal silenzio elettorale. La città marsicana si prepara al voto del 24 e 25 maggio con una sfida che appare che vede tre candidati principali contendersi Palazzo di Città: il sindaco uscente Giovanni Di Pangrazio, il candidato del centrodestra Alessio Cesareo e Roberto Verdecchia, sostenuto dall’area progressista del “Patto per Avezzano”.
L’ex direttore generale della provincia dell’Aquila ha il supporto di ben 240 candidati. Gianni Di Pangrazio è sostenuto da dieci liste di cui sette civiche – “Scelta libera”, “AZ” “Aree interne”, “Io sto con Avezzano”, “Io amo Avezzano”, “Civica per Avezzano”, “Avezzano al Centro”, e tre politiche, Lega, Udc e Azione politica.
A capeggiare la coalizione di centrodestra, che scende in campo diviso vista l’assenza di Lega e Udc, è l’ex questore e commissario di Avezzano Alessio Cesareo, appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e dalla civica del sindaco, Città Sicura.
Il centrosinistra si è coalizzato intorno all’ex assessore comunale nella giunta di Pangrazio e avvocato Roberto Verdecchia, sostenuto da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Casa riformista Avs e Rifondazione Comunista e Uniti nel
Patto per Avezzano.
In corsa anche l’ex consigliere regionale del M5S Gianluca Ranieri per Italia sovrana e popolare e Avezzano popolare, e Loreta Ruscio, delle civiche “Io Ci Sono” e “Insieme”, fino all’anno scorso assessore al Bilancio con l’uscente Di Pangrazio.
Nelle ultime giornate i candidati hanno intensificato incontri pubblici, iniziative nei quartieri e appelli agli elettori, in una campagna elettorale segnata da toni spesso accesi e da un confronto serrato sui principali temi cittadini: sanità, sicurezza, crisi industriale, opere pubbliche e futuro economico della Marsica.
Il centrodestra punta sulla candidatura di Cesareo per provare a riconquistare il Comune dopo anni di amministrazione civica guidata da Di Pangrazio, che cerca invece la riconferma facendo leva sull’esperienza amministrativa e sui progetti avviati in città.
Sul fronte opposto, Verdecchia prova a inserirsi per un eventuale ballottaggio, proponendosi come alternativa sia al centrodestra che all’attuale amministrazione, con il sostegno di una coalizione progressista e civica.
Non sono mancate polemiche anche nelle battute finali della campagna. Da domani scatterà però il divieto di propaganda previsto dalla normativa: stop a comizi, manifestazioni pubbliche e iniziative elettorali fino alla chiusura delle urne.
Saranno oltre 34mila gli elettori chiamati a scegliere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale di Avezzano, in una tornata considerata decisiva anche per gli equilibri politici dell’intera Marsica.









