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Protezione civile e trasporti, scontro in Commissione Vigilanza

Assunzioni e tratte esternalizzate al centro del dibattito

Protezione civile e trasporti, scontro in Commissione Vigilanza
La Commissione di Vigilanza, presieduta da Sandro Mariani, ha affrontato il Piano delle assunzioni dell’Agenzia regionale di Protezione civile, su richiesta di audizione avanzata dalla Cgil Abruzzo, che ha chiesto chiarimenti sui finanziamenti necessari a sostenere il Piano.

La Commissione di Vigilanza, presieduta da Sandro Mariani, ha affrontato il Piano delle assunzioni dell’Agenzia regionale di Protezione civile, su richiesta di audizione avanzata dalla Cgil Abruzzo, che ha chiesto chiarimenti sui finanziamenti necessari a sostenere il Piano.

Per il sindacato era presente Luca Fusari, segretario generale Funzione Pubblica Abruzzo-Molise, mentre per la Cisl è intervenuto Vito Di Milia. È stato ascoltato il direttore Maurizio Scelli, insieme al capo Dipartimento Risorse della Regione Abruzzo, Fabrizio Giannangeli. Nel corso del confronto si è entrati nel merito delle risorse attualmente disponibili in Bilancio.

Trasporto pubblico e aree interne: il nodo esternalizzazioni

A seguire, i commissari hanno ascoltato i vertici dell’azienda di trasporto pubblico regionale TUA spa, il presidente Gabriele De Angelis e il direttore generale Maximilian Di Pasquale.

La richiesta di approfondire il tema delle esternalizzazioni di alcune tratte, avanzata da Antonio Di Marco (PD), ha posto l’attenzione sulla necessità di garantire il trasporto pubblico locale, in particolare nelle aree interne e montane, che potrebbero risentire dell’affidamento ai privati.

Sono intervenuti anche il sindaco di Navelli, Paolo Federico, e il primo cittadino di Castel del Monte, Matteo Pastorelli, insieme alle rappresentanze sindacali della Filt CGIL, Aurelio Di Eugenio; Fit CISL, Andrea Mascitti; UIL Trasporti, Vincenzo Marcotullio; e FAISA CISAL, Luciano Lizzi.

Contratti, manutenzione e servizi sanitari sotto esame

La discussione si è concentrata sui sub affidamenti da parte dell’azienda, pari al 20% delle tratte, alla luce del contratto di servizio che dovrà essere rinnovato nel 2027 e delle possibili ricadute sui territori più fragili. Il confronto proseguirà nelle prossime sedute, mentre i vertici aziendali hanno assicurato piena disponibilità a chiarire ogni dubbio dei commissari.

Al terzo punto all’ordine del giorno, su relazione di Francesco Prospero (FdI), è stata affrontata la verifica dello stato di manutenzione e gestione del terminal bus di Vasto, con l’audizione di Silvio Liberatore, dirigente Gestione delle Emergenze, Sicurezza, Ambiente e Manutenzione Immobili di TUA spa.

Infine, su iniziativa di Silvio Paolucci, sono stati richiesti chiarimenti sull’organizzazione del servizio veterinario, con ricorso a incarichi professionali per i controlli ufficiali della Asl di Teramo. Al confronto hanno partecipato delegati dell’azienda sanitaria e Mauro Gnaccarini, responsabile dell’Ufficio legale e vice segretario SIVEMP, Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica.

Di Marco: “Affidamenti TUA, quadro critico. Chiesta nuova Commissione di Vigilanza per garantire qualità del servizio e tutela dei territori”

“Un confronto aperto, utile e costruttivo, quello svolto oggi in Commissione Vigilanza sul trasporto pubblico, da me sollecitato nei mesi scorsi per fare il punto sulla qualità del servizio, sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive del sistema, a fronte del crescente ricorso ai s뫿idamenti da parte della governance di TUA Spa. Un confronto che ha però restituito con chiarezza la dimensione e la gravità delle criticità emerse, tanto che, d’intesa con i colleghi consiglieri, chiederò al presidente Sandro Mariani una nuova convocazione per approfondire ulteriormente i temi emersi”, dichiara il consigliere regionale Antonio Di Marco, al termine della seduta che ha visto la partecipazione del Presidente Gabriele De Angelis e del Direttore Generale Maximilian Di Pasquale, oltre alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e FAISA e ai sindaci di Navelli e Castel del Monte.

“Nel corso dell’audizione la governance aziendale ha ribadito che TUA ha una missione da perseguire e che la gestione deve operare entro un perimetro di contenimento dei costi e di equilibrio di bilancio. È stato evidenziato come, dalla fase di affidamento del servizio, le risorse regionali risultino ridotte di circa 11 milioni, mentre i costi complessivi sono aumentati e il personale è stato adeguato in un contesto di minori entrate, rendendo necessarie politiche di efficientamento – spiega Di Marco -. Comprendo la complessità della gestione, ma è emerso con altrettanta evidenza che il trasporto pubblico è un servizio essenziale, la cui qualità non può essere valutata esclusivamente sulla base dell’equilibrio dei bilanci.

Le organizzazioni sindacali hanno infatti restituito un quadro articolato di criticità: la CGIL ha segnalato disservizi diffusi e un crescente malumore con stati di agitazione del personale, la CISL ha evidenziato profili di opacità nelle scelte gestionali, la UIL ha denunciato possibili dinamiche speculative legate al mancato reinvestimento delle risorse su servizio e personale, mentre la FAISA ha richiamato le criticità del sistema dei s뫿idamenti e il progressivo indebolimento della qualità del servizio e dei diritti dell’utenza. A rafforzare il quadro intervengono anche le segnalazioni del territorio. I sindaci di Navelli, Paolo Federico, e di Castel del Monte, Matteo Pastorelli, hanno denunciato le gravi ripercussioni delle scelte di TUA sui loro comuni. Il progressivo taglio delle corse sta compromettendo la possibilità per i cittadini di raggiungere centri maggiori e servizi essenziali per motivi lavorativi, sanitari e quotidiani, con un impatto particolarmente grave sulle aree interne già fragili. Secondo i sindaci il rischio concreto è che tali scelte accelerino lo spopolamento dei piccoli comuni, trasformando il trasporto pubblico da strumento di coesione territoriale a fattore di ulteriore marginalizzazione.

Per questo emerge con forza la necessità di un intervento immediato che garantisca continuità del servizio e tutela delle comunità. Nel dibattito è emersa inoltre la preoccupazione che il ricorso crescente all’esternalizzazione, prevalentemente nelle aree interne possa indebolire il servizio in questi territori che già soffrono spopolamento e carenza di servizi. Questa iniziativa è stata condivisa con la collega Mannetti, con cui proseguiremo il lavoro su questa vicenda per garantire piena trasparenza e tutela dell’interesse pubblico. Ed è per tale ragione che ho chiesto, d’intesa con i colleghi consiglieri, la convocazione di una ulteriore Commissione di Vigilanza di approfondimento, con l’obiettivo di entrare nel merito della situazione e costruire una proposta che tenga insieme sostenibilità economica, qualità del servizio e diritto alla mobilità dei cittadini – conclude Di Marco -. Ringrazio tutti i partecipanti, i consiglieri del Patto per l’Abruzzo e quelli di maggioranza presenti, per il contributo costruttivo su un tema così delicato e strategico. Il mio obiettivo resta chiaro: riportare il trasporto pubblico al centro della sua funzione essenziale, garantendo coesione territoriale e attenzione particolare alle aree interne”.

Protezione civile regionale, Fp Cgil: dalla Commissione di Vigilanza un primo segnale politico, ora servono atti rapidi e verificabili

La FP CGIL Abruzzo Molise prende atto positivamente di quanto emerso nella Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale dell’Abruzzo riunitasi oggi, 23 aprile 2026, sul tema del piano del fabbisogno del personale dell’Agenzia regionale di Protezione civile, convocata a seguito dell’audizione richiesta dalla Ns O.S.. Abbiamo infatti registrato una convergenza significativa, da parte tanto della maggioranza quanto dell’opposizione, sulla centralità strategica del rilancio della Protezione civile regionale e sul riconoscimento dell’impegno, della professionalità e del sacrificio quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Agenzia, che da tempo operano in una condizione di strutturale sofferenza dell’organico. 

La FP CGIL Abruzzo Molise registra altresì positivamente l’impegno assunto per conto della Regione dal Direttore del Dipartimento Risorse, dott. Fabrizio Giannangeli, che ha garantito come, nei prossimi mesi, l’Agenzia regionale di Protezione civile sarà in condizione di procedere almeno a un reintegro parziale dell’organico, con riferimento alle 21 unità di personale venute a mancare a seguito del trasferimento dalla Regione all’Agenzia. Si tratta di un’assunzione di responsabilità importante, che va nella direzione indicata dalla nostra organizzazione sindacale e che riconosce finalmente la gravità di una criticità non più sostenibile. 

Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane verificheremo il mantenimento puntuale di questi impegni, e soprattutto i tempi entro i quali essi saranno concretamente tradotti in atti. La condizione di criticità in cui versa l’Agenzia, insieme all’abnegazione con cui il personale continua ad assicurare funzioni essenziali per la sicurezza del territorio abruzzese, esige infatti risposte certe, rapide e misurabili. Per la FP CGIL Abruzzo Molise il tempo delle mere enunciazioni deve ora lasciare il posto a una scelta amministrativa coerente e tempestiva, capace di restituire alla Protezione civile regionale le risorse umane necessarie a svolgere pienamente il proprio compito.

Il Segretario Generale

Fp Cgil Abruzzo Molise