L’AQUILA – A volte non puoi fare niente di più del tuo dovere: resistere, fino a quando arriva finalmente un aiuto che non dipende da te.
E alla fine la pioggia è arrivata. A Rocca di Cambio prima, forte, proprio sopra l’incendio. Poi anche a Roio, dopo un balletto durato qualche minuto in cui la cella temporalesca è sembrata ancora una volta danzare intorno alla montagna, come già accaduto nei giorni scorsi, senza riuscire a centrare il fronte.
Ma poi è arrivata anche su Roio. “Siamo fracichiiiii!”, urla una volontaria dalla montagna. E dentro quell’urlo liberatorio c’è forse tutto il sollievo di chi da giorni sale sul fronte, combatte il fuoco e continua a guardare il cielo aspettando proprio questo momento.
La pioggia non significa che sia finita, ci saranno boschi da controllare, focalai da spegnere e soprattutto un enorme lavoro di bonifica da portare avanti. Ma per qualche ora, almeno, agli uomini e alle donne sul terreno si è aggiunto finalmente un alleato che nessuno poteva chiamare né organizzare.
A Roio è stata ancora una giornata intensissima. Decine di volontari civili hanno lavorato sul fronte insieme ai Vigili del Fuoco, al DOS e alle squadre di Protezione civile con i mezzi AIB. Lungo le strade forestali si è continuato a spegnere e bonificare, mentre gli operai hanno lavorato con le motoseghe per costruire un corridoio che i civili hanno man mano pulito continuando anche il lavoro di bofiica con le pale sul resto del perimetro.
Nel dispositivo ufficiale risultavano impegnati a Roio 13 volontari di Protezione civile, tre mezzi e il DOS, ai quali si aggiungono le decine di civili che da giorni operano sulla montagna.
A Rocca di Cambio, dove la pioggia si è abbattuta direttamente sull’area interessata dall’incendio, erano invece operativi due Canadair, CAN 10 e CAN 16, e l’elicottero “Lince Rossa”, insieme a 24 volontari e sette mezzi terrestri e diverse squadre dei Vigli del Fuoco. Dopo giorni di una situazione particolarmente difficile sul Monte Cagno, l’acqua caduta nel pomeriggio rappresenta finalmente un aiuto concreto alle operazioni.
E mentre sul campo si continua a lavorare, fuori dal fronte continua anche il rumore delle polemiche.
Francesco Palmisano, presidente di Confcommercio Giovani Imprenditori e Federalberghi Extra della provincia dell’Aquila, invita a non minimizzare quanto sta accadendo ma allo stesso tempo a non trasformare il danno ambientale in un ulteriore danno economico per il territorio. Alcune strutture ricettive, riferisce, stanno già ricevendo disdette e richieste di chiarimenti. “Non chiediamo silenzio e neppure una rappresentazione edulcorata della realtà. Chiediamo precisione, responsabilità e rispetto dei fatti”, afferma, chiedendo di distinguere le aree effettivamente interessate dagli incendi dal resto del comprensorio, dove le attività proseguono regolarmente.
Sul fronte politico, invece, il Partito Democratico torna all’attacco del sindaco Pierluigi Biondi. Daniele Marinelli, Stefano Albano e Nello Avellani contestano le parole con cui il primo cittadino ha respinto le critiche sulla sua assenza dalla città e parlano di “un’arroganza istituzionale inaccettabile”. Secondo i tre esponenti dem, durante un’emergenza la presenza del sindaco avrebbe avuto un valore istituzionale e di vicinanza alle comunità coinvolte.
“Grave è la totale assenza del Sindaco Pierluigi Biondi, prima autorità di Protezione Civile del Territorio, impegnato da quasi una settimana nelle sue vacanze estive e in cene e brindisi lungomare”, scrive L’Aquila Coraggiosa.
“Mentre cittadine e cittadini, lasciati soli e con poche informazioni da parte delle istituzioni locali, si stanno organizzando in autonomia e da giorni contribuiscono in maniera significativa alle operazioni di spegnimento dell’incendio sulle colline di Roio; chi davvero dovrebbe trascorrere giorno e notte in prima linea a tutela della comunità che rappresenta non è neanche in città”.
“A stupire ulteriormente sono le dichiarazioni che lo stesso Biondi ha rilasciato questa mattina sul quotidiano “Il Centro”. Non solo non è presente sul territorio, non solo se la ride sul lungomare alla faccia delle volontarie e dei volontari, ma ha anche il coraggio di vantarsi pubblicamente di tutto ciò, sminuendo le sue responsabilità e arrivando a criticare le cittadine e i cittadini che, a differenza sua, hanno deciso di essere in prima linea.”
Polemiche che seguono quelle della mattinata tra lo stesso Biondi e i volontari civili di Roio. Da questi ultimi era arrivata una risposta molto semplice: “Non abbiamo tempo per le polemiche”.









