Per la prima volta nella sua storia, Avezzano diventa città-tappa del “Torch Run” di Special Olympics. L’appuntamento è per il 20 febbraio, con una staffetta che vedrà insieme atleti, forze dell’ordine e rappresentanti di movimenti sportivi nazionali. La manifestazione è organizzata da Special Olympics Italia con l’ausilio dell’Ufficio scolastico regionale e del Coni Abruzzo, con la collaborazione di Usa Sporting Club e con il patrocinio del Comune.
La tappa di Avezzano
“Il Torch Run non è solo una fiaccola, ma una vera e propria istituzione sportiva e sociale legata a valori sani e universali”, afferma la consigliera comunale Concetta Balsorio, che segue l’organizzazione dell’evento. “In Italia e in tutto il mondo, la torcia speciale porta con sé un messaggio di pace e di unione tra i popoli, un ‘manifesto’ sociale e spirituale che, soprattutto in questo particolare momento storico, dobbiamo condividere e sostenere con forza”.
Balsorio ricorda inoltre che “quella di quest’anno è la 37esima edizione del passaggio della torcia in Italia, che toccherà, in via eccezionale, alcuni Comuni delle aree interne abruzzesi, tra cui Avezzano, Sulmona e Ovindoli”.
Il percorso e l’accensione del tripode
La torcia partirà da Piazza della Repubblica, sede del Comune, e raggiungerà la Cattedrale dei Marsi. Sulla scalinata della Cattedrale verrà acceso il tripode, in un luogo simbolico del territorio. Verso le ore 11, alla presenza di autorità, studenti e docenti delle scuole, sportivi e cittadini, si rinnoverà il “patto” etico di Special Olympics, movimento sportivo internazionale dedicato a persone con disabilità intellettive.
La manifestazione coinvolgerà numerosi atleti, uniti dall’idea di un mondo inclusivo e dalla volontà di superare pregiudizi e barriere.
Verso i Giochi Nazionali Invernali
Dopo la tappa di Avezzano, la “torcia che corre” proseguirà verso il Comune di Ovindoli, dove dal 2 al 6 marzo si terranno i Giochi Nazionali Invernali. È prevista la partecipazione di oltre 500 atleti, impegnati nelle discipline dello sci alpino, dello sci nordico, della corsa con le racchette da neve e dello snowboard.
“L’edizione di quest’anno sarà ricordata – conclude la consigliera comunale – anche per essere stata la prima realizzata nel Centro Sud Italia. Special Olympics promuove, sposa e diffonde una cultura meravigliosa del fare sportivo, che è quella del rispetto e della valorizzazione dei talenti diversi, superando tutti gli stereotipi e gli steccati grazie alla sana competizione”.









