Si è chiusa oggi, 6 gennaio, la XXVII edizione della Befana Tricolore, iniziativa solidale che per il secondo anno consecutivo ha coinvolto non solo la città di L’Aquila, ma anche i comuni di Capistrello, Poggio Picenze e San Demetrio, rafforzando una rete territoriale sempre più ampia.
L’evento ha visto una partecipazione significativa di cittadini, famiglie e volontari, impegnati nella raccolta di doni destinati a chi vive situazioni di difficoltà.
I destinatari della raccolta solidale
I beneficiari dell’iniziativa saranno la Caritas interparrocchiale del centro storico dell’Aquila, con sede negli spazi pastorali della chiesa di Santa Maria del Suffragio in Piazza Duomo, la parrocchia di Capistrello e il Comune di San Demetrio. Nei prossimi giorni saranno proprio queste realtà a curare la distribuzione dei doni alle famiglie in difficoltà.
Giochi, vestiario e generi alimentari sono stati raccolti grazie alla generosità di tanti cittadini che, oltre ai beni materiali, hanno donato tempo, attenzione e sorrisi ai bambini meno fortunati e alle loro famiglie.
Un forte collante sociale
“La partecipazione della collettività a un progetto di volontariato improntato sul sostegno e sulla solidarietà rappresenta un forte collante sociale oltre a un gesto di altruismo”, ha dichiarato Virginia Como, presidente di L’Aquila che Rinasce ETS, ente promotore dell’iniziativa.
Particolarmente significativo, secondo la presidente, il coinvolgimento dei più piccoli: “La crescente partecipazione dei bambini che hanno accompagnato i genitori nei centri di raccolta è un segnale evidente di quanto le famiglie si impegnino a trasmettere i valori dell’integrazione e della condivisione anche attraverso piccoli gesti”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al parroco don Daniele Pinton, ad Alberta De Bernardinis, Mery Palleschi e Mattia Di Fabio per il lavoro svolto nei comuni di Capistrello, Poggio Picenze e San Demetrio, oltre a tutti i cittadini che hanno sostenuto l’iniziativa anche quest’anno.
La Befana Tricolore si conferma così non solo un appuntamento solidale, ma anche un’occasione di educazione civica e di rafforzamento del senso di comunità, capace di lasciare un segno concreto nel territorio.









