Sabato 24 ottobre, nella Chiesa di San Silvestro, il Serra Club L’Aquila ha inaugurato l’Anno Sociale 2026-27 in una serata molto partecipata. In occasione della 100ª Giornata Missionaria Mondiale, è stato accolto il messaggio di Papa Leone XIV, “Uno in Cristo, uniti nella missione”, ponendo al centro dell’anno il tema scelto dalla presidente del Serra International Italia, Maria Lo Presti: “Dalla parte di ogni donna per la crescita dell’umanità”.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia dell’Aquila, con il patrocinio del Comune dell’Aquila e della Chiesa dell’Aquila.
Un momento di profonda comunione è stato vissuto durante la Santa Messa, presieduta dal rappresentante della Diocesi e cappellano del Serra Club, don Carmelo Pagano Le Rose, e concelebrata dal parroco don Martino Gajda, con l’animazione liturgica del Coro delle Suore Zelatrici del Sacro Cuore Ferrari.
Donne, missione e crescita dell’umanità
Le riflessioni e l’impegno per le missioni sono stati introdotti dalla presidente Giovanna Renzetti, che ha presentato il tema dell’anno, incentrato sull’impatto positivo e sulla crescente rilevanza strategica delle donne nella società, nella cultura e nella Chiesa.
“La crescita della presenza femminile nei ruoli di leadership in Vaticano prosegue il solco tracciato da Papa Francesco e Papa Leone XIV per favorire lo sviluppo integrale della società e la crescita dell’umanità”, ha sottolineato la presidente.
Tra gli intervenuti anche la consigliera comunale Gloria Nardecchia e il consigliere dell’OMCeO, dott. Mauro Daniele, che, portando i saluti dell’Ordine, ha annunciato l’iniziativa del presidente Alessandro Grimaldi per rafforzare l’impegno condiviso con il Serra Club e il legame operativo con i laici e i religiosi impegnati nelle missioni umanitarie.
“L’OMCeO auspica di poter realizzare a breve una convenzione con la nostra Università degli Studi dell’Aquila, per formare e portare giovani medici specializzandi nei territori più poveri e bisognosi di assistenza sanitaria”, ha dichiarato Daniele.
La pediatra Marisa D’Andrea ha approfondito le differenze e le analogie tra la cura nell’ambito della professione medica e quella vissuta nella missione, raccontando la propria esperienza personale.
“Anche ascoltare, rassicurare, informare e sostenere i genitori nel percorso di crescita del figlio aiuta entrambi. La cura, così, diventa qualcosa di più profondo di un semplice operato che, nel tempo, arricchisce e forma, sia personalmente sia spiritualmente, anche il medico”, ha spiegato.
I progetti in Indonesia e le testimonianze dei missionari
Suor Mirella Del Vecchio, Madre Superiora delle Suore Ferrari, ha presentato i progetti in Indonesia, dedicati alla formazione e al sostegno delle comunità, anche attraverso la produzione e la raccolta di alimenti per il sostentamento. Tra le attività, la semina e la raccolta del riso, alimento fondamentale per la vita delle famiglie, e l’urgente necessità di ricostruire la scuola locale destinata ai bambini, importante non soltanto per l’istruzione.
In quell’area, il tragitto scolastico è reso pericoloso dalle piogge e dai monsoni, facendo della scuola anche un rifugio vitale. Purtroppo, il terremoto dello scorso agosto ha distrutto l’unica struttura esistente.
Le testimonianze dell’infermiera Bianca Mocioi, missionaria in Madagascar al fianco delle tante comunità malgasce e delle Piccole Suore della Carità di Don Orione, dell’insegnante Manina Consiglio e di don Juan De Dios Vanegas Gallego, direttore del Centro Missionario Diocesano, hanno invitato tutti a una solidarietà costante.
“La missione va vissuta in prima persona, ma non significa spostarci necessariamente in un altro posto. Bisogna capire che la missione deve essere ‘attiva’, come la fede. Significa lasciare un po’ ciò che siamo noi per scoprire una realtà completamente diversa. Bisogna tornare a sensibilizzare e a operare attivamente nel piccolo, partendo prima dalle parrocchie locali per poi collaborare con le comunità locali e globali”, è stato il messaggio condiviso durante l’incontro.
La presidente Giovanna Renzetti ha concluso richiamando una riflessione di Papa Leone XIV, contenuta nel messaggio per il centenario della Giornata Missionaria Mondiale:
“L’unità missionaria, ovviamente, non va intesa come uniformità, ma come convergenza dei diversi carismi per lo stesso scopo: rendere visibile l’amore di Cristo e invitare tutti all’incontro con Lui. L’evangelizzazione si realizza quando le comunità locali collaborano tra loro e quando le differenze culturali, spirituali e liturgiche si esprimono pienamente e armonicamente nella stessa fede. Incoraggio perciò le istituzioni e le realtà ecclesiali a irrobustire il senso di comunione missionaria ecclesiale e a sviluppare con creatività le vie concrete di collaborazione tra loro per e nella missione”.
Una raccolta fondi per i bambini di Maumere
Il cuore dell’iniziativa è il sostegno ai bambini di Maumere, in Indonesia.
Grazie alla generosità dei partecipanti, sono stati raccolti fondi a favore delle Suore Ferrari che operano in Indonesia, destinati alla ricostruzione di una scuola e di un rifugio per i bambini del luogo. Una missione che ha bisogno di un sostegno continuo.
È possibile contribuire con una donazione libera tramite bonifico sul conto corrente dell’Istituto, per sostenere la ricostruzione della scuola indonesiana.
Per effettuare una donazione: www.istitutosuorezelatriciferrari.org/fai-una-donazione
Un ringraziamento speciale da parte del Serra Club va alla Chiesa locale e, in particolare, alla parrocchia di San Silvestro, al Comune dell’Aquila, all’OMCeO dell’Aquila e a tutti i professionisti, sponsor e cittadini che hanno reso possibile questa serata di approfondimento e solidarietà.










