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Goriano Valli, inaugura “Immaginare l’invisibile” di Fabio Massimo Fioravanti

Goriano Valli, inaugura “Immaginare l’invisibile” di Fabio Massimo Fioravanti
Il 9 agosto a Casa Grampa inaugura “Immaginare l’invisibile”, mostra fotografica di Fabio Massimo Fioravanti dedicata al teatro Nō, tra cultura giapponese e identità dell’Appennino.

GORIANO VALLI – Domenica 9 agosto, alle ore 18, negli spazi di Casa Grampa, a Goriano Valli, nel comune di Tione degli Abruzzi, sarà inaugurata “Immaginare l’invisibile”, mostra fotografica di Fabio Massimo Fioravanti a cura del MuDi – Museo Diffuso del Parco Regionale Sirente-Velino.

L’esposizione è inserita nel progetto “Nanakorobi Yaoki. Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava”, prodotto dalla Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni d’Ocre per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il progetto, patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, è stato presentato tra il 16 maggio e il 20 giugno 2026 nella sede della Fondazione all’Aquila.

Il teatro Nō raccontato attraverso la fotografia

La mostra propone una selezione di fotografie realizzate da Fabio Massimo Fioravanti nel corso di circa trentacinque anni di viaggi in Giappone, dedicate al teatro Nō, una delle più antiche e raffinate forme di teatro tradizionale giapponese.

Il percorso espositivo, allestito nelle sale restaurate di Casa Grampa, racconta il Nō non soltanto come espressione teatrale, ma come rito, sacralità performativa e testimonianza del concetto di impermanenza, creando un dialogo ideale con la fotografia e mettendo in relazione due culture geograficamente lontane ma accomunate da ritualità ancestrali scandite dal ritmo della natura e delle stagioni.

L’inaugurazione si aprirà con un dialogo tra l’artista, la storica dell’arte Maria Lucia Carani e Fausto Di Giulio, fondatore del MuDi. A seguire è previsto un concerto di shakuhachi, il tradizionale flauto giapponese in bambù, eseguito da Fabrizio Valente, accompagnato dalla lettura di poesie haiku affidata a Diletta De Santis.

Il 16 agosto un incontro sul futuro dei piccoli paesi

La rassegna proseguirà domenica 16 agosto, sempre alle ore 18, con la presentazione del libro “Quando nei paesi chiudono i bar” di Paolo Fiorucci e Amedeo Di Nicola, pubblicato da Neo Edizioni.

L’incontro offrirà lo spunto per una riflessione sui temi dello spopolamento delle aree interne, della carenza di servizi, del decentramento culturale e delle nuove prospettive per i piccoli comuni. Interverranno gli autori, Fabio Massimo Fioravanti, il sindaco di Tione degli Abruzzi Stefania Mariani e il presidente della Cooperativa di Comunità Cuore delle Valli, Massimo Pedone.

“La vita dei paesi comincia dove finiscono i reel. C’è un momento preciso in cui la narrazione patinata dei borghi Instagrammabili si sfascia. È il lunedì mattina di un febbraio qualunque, quando le domeniche di festa sono un ricordo, i turisti se ne sono andati e l’aria fredda dell’Appennino quasi annuncia la neve. Cosa resta quando le luci dell’estate si spengono? Restano gli ostinati. I sognatori. Chi ha scelto di rimanere e chi non ha avuto altra scelta. Resta, soprattutto, un tavolino da bar, una Peroni da dividere e un mazzo di carte piantato lì, sul legno, perché c’è ancora tempo prima di tornare a casa. C’è ancora tempo prima che l’ultimo bar del paese chiuda”.

Gli appuntamenti sono organizzati in collaborazione con la Cooperativa di Comunità Cuore delle Valli, con il patrocinio del Comune di Tione degli Abruzzi e del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, confermando la volontà di valorizzare le aree interne attraverso iniziative che intrecciano arte, fotografia, cultura e riflessione sociale.