CANISTRO – A Canistro Superiore, circa 170 residenti nella Valle Roveto, il Bar Centrale ha riaperto dopo oltre dieci anni. Un gruppo di giovani ha rimesso in funzione lo storico locale sulla piazza, affidandone la gestione alla cooperativa di comunità nata nel 2025. Sabato 3 ottobre l’inaugurazione, tra dolci preparati dagli abitanti e una raccolta di fondi per un regalo ai soci.
“Ci siamo guardati in faccia tutti quanti e abbiamo deciso di fare qualcosa per non vedere il paese morire”, racconta il tenore Aleandro Mariani, presidente della cooperativa. I suoi zii avevano aperto il bar nel 1994 e hanno favorito la ripartenza.
Un bar per ritrovarsi
“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via”, scriveva Cesare Pavese ne “La luna e i falò”. A Canistro c’è anche chi torna per riaprire il bar della piazza. I soci, inizialmente sei, sono diventati quasi trenta: molti vivono fuori e rientrano per dare una mano.
Il Comune, in provincia dell’Aquila, comprende Canistro Inferiore e Canistro Superiore. La Valle Roveto scende verso Sora, nel Frusinate. Nel centro inferiore i servizi sono più numerosi e i collegamenti più agevoli: dalla superstrada si percorrono circa tre chilometri per raggiungerlo, una decina per salire al borgo superiore.
Qui negli anni hanno chiuso il bar, la bottega e il forno. “Non abbiamo neanche una sala pubblica, comunale, dove ci possiamo riunire e vedere”, spiega Mariani.
Durante i preparativi alcune signore sono arrivate con scope e stracci portati da casa, poi hanno offerto un ciambellone caldo. “Noi ci aspettiamo di ricostruire un senso di comunità”, dice il presidente.
L’inaugurazione e la richiesta della Scia
La festa ha rischiato di essere rimandata fino all’ultimo per una questione burocratica. Secondo quanto riferito dai promotori, alla vigilia il Comune ha richiesto la presentazione della Scia, che fino a quel momento non sembrava fosse indicata tra gli adempimenti necessari per il subentro nella vecchia attività. I soci hanno predisposto e trasmesso online i tre documenti richiesti.
“La festa c’è stata ed è stata bellissima”, racconta Mariani. “Tante persone hanno contribuito portando dei dolci e hanno anche raccolto dei fondi per farci un regalo. Quello che fa specie è aver dovuto affrontare questa burocrazia extra e che il sindaco Gianmaria Vitale non si sia neanche fatto vedere”.
All’inaugurazione era presente il sindaco della vicina Civitella Roveto.
Briscola, pane fresco e accoglienza per i camminatori
Saranno i soci a garantire l’apertura del Bar Centrale, con prezzi modici e spazio per le abitudini del paese, comprese le partite a briscola e tressette. La prova sarà soprattutto l’inverno, quando le presenze diminuiscono.
Tra i progetti della cooperativa ci sono eventi, un servizio di “home restaurant” e il ritorno del pane fresco ogni mattina. Si guarda anche ai camminatori lungo il percorso del brigante Chiavone, ai quali offrire ristoro e accoglienza.












