AVEZZANO (AQ) – La crisi che attraversa la LFoundry, realtà industriale di alta tecnologia più importante della provincia, la seconda d’Abruzzo e tra quelle più rilevanti a livello nazionale, necessita di un intervento da parte delle istituzioni a difesa dei livelli occupazionali e del futuro di una realtà fondamentale per l’Abruzzo.
Questa la linea dell’Amministrazione comunale, in coerenza con quanto dichiarato dal Sindaco Giovanni Di Pangrazio nell’incontro tenuto dai sindacati ieri, 6 novembre, proprio in Comune.
Per dare seguito attivo e concreto a questa intenzione, quindi, l’Amministrazione ha deciso di organizzare subito una seduta straordinaria del Consiglio comunale per discutere la situazione dello stabilimento avezzanese.
La seduta è stata convocata per il prossimo 13 novembre, con inizio alle ore 10,30, nella Sala Consiliare del Municipio e vedrà invitati, oltre ai consiglieri comunali di Avezzano, i sindacati, l’azienda e le istituzioni a livello nazionale, regionale e provinciale.
I temi caldi e centrali in questa vicenda sono due: la salvaguardia dei posti di lavoro e le concrete prospettive di sviluppo che questa importante presenza industriale può generare nel territorio.
Partendo da quanto affermato dalle tre sigle sindacali, è necessario comprendere quali siano gli spazi di manovra per garantire subito il mantenimento dei livelli occupazionali e, in prospettiva, la soluzione da percorrere per far sì che LFoundry sviluppi le sue capacità progettuali, produttive e, quindi, di creazione di ricchezza e lavoro, con le comprensibili positive ricadute su tutto il territorio della Marsica.
«Ci siamo subito attivati non appena esploso il problema della LFoundry – afferma il Presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ridolfi – perché il tema di questo stabilimento, della sua presenza, dell’importanza e delle sue ricadute, anche sociali, su Avezzano e su tutta la Marsica sono quelle che conosciamo da oltre un trentennio.
Per questo abbiamo accolto l’incontro organizzato dai sindacati e, sulla scorta di quanto emerso e delle risultanze della riunione tenuta a Roma, ci siano subito mossi per organizzare il Consiglio comunale in seduta straordinaria.
L’Amministrazione comunale di Avezzano, come anticipato dal sindaco Giovanni Di Pangrazio – prosegue Ridolfi – è vicina ai lavoratori e farà la sua parte per favorire una negoziazione volta a trovare soluzioni migliori rispetto a quelle che si intravedono oggi. Serve unità di intenti e ciascuno deve fare la sua parte. Stiamo verificando la possibilità di intervenire concretamente sul tema delicato dei costi energetici.
La rilevanza del problema, per le famiglie coinvolte nei licenziamenti, ma anche per quanto concerne l’economia generale del territorio che molto trae dalla presenza di questo stabilimento, impone un intervento di tutte le parti in gioco, ciascuna nel suo ruolo.
Il comune c’è, come c’è stato nel 2013. Il nostro impegno – conclude il Presidente del Consiglio Fabrizio Ridolfi – è quello di farci parte attiva con tutti i soggetti coinvolti, sindacati, azienda e istituzioni per difendere il lavoro e trovare insieme opportunità di rilancio per L Foundry».
Le dichiarazioni del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi
“Ho accolto positivamente l’invito a partecipare da parte dei consiglieri comunali di Avezzano, Alfredo Mascigrande, e di Trasacco, Andrea Campione, questa mattina, al presidio dei lavoratori e all’assemblea pubblica di fronte lo stabilimento LFoundry di Avezzano. A causa di un lieve stato influenzale, però, non potrò prendervi parte. Su mia delega e in rappresentanza dell’amministrazione comunale, sarà presente il consigliere comunale Gianluca Marinelli, peraltro dipendente dell’azienda”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Sono molti i lavoratori aquilani – dai 150 ai 200 circa – che quotidianamente si spostano presso la realtà industriale situata nel territorio marsicano e che da giorni sono in protesta contro le determinazioni contenute nel piano industriale. Sulla vertenza l’attenzione delle istituzioni è e continuerà ad essere massima per scongiurare sia il dimensionamento delle risorse umane sia l’impoverimento del tessuto economico-produttivo del territorio provinciale in cui LFoundry rappresenta la società più grande per numero di addetti”.
“Il Mimit, nella persona del sottosegretario di Stato, Fausta Bergamotto, ha seguito da vicino la vicenda, incontrando più volte l’azienda. Delle circostanze sono costantemente informato da giugno scorso proprio da Bergamotto che, con la serietà che le è propria, sta monitorando l’evolversi della situazione. Continuerò a seguire da vicino la vicenda augurandomi che azienda e sindacati giungano alla soluzione di maggiore tutela possibile degli attuali livelli occupazionali”, conclude il sindaco Biondi.
Ad Avezzano il Consiglio comunale straordinario sulla LFoundry: “Sindaci, senatori, manager, sindacati e Regione attorno al tavolo delle proposte, votate all’unanimità“
“Non solo sopravvivenza ma proiezione futura per un’azienda determinante per tutti noi”, ha dichiarato il primo cittadino Giovanni Di Pangrazio. “Vicini ai lavoratori. Questo territorio vive in buona parte di agricoltura e di LFoundry. Dove c’è una situazione delicata, i sindaci sono in prima fila.”
Oggi 13 novembre, nella sala consiliare del Comune di Avezzano, si è tenuto un consiglio comunale straordinario dedicato alle prospettive future della LFoundry e alla tutela dei 134 lavoratori in somministrazione, che dal prossimo 1° gennaio 2025 non faranno più parte dell’organico aziendale. Il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ridolfi, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di un’attenzione rafforzata da parte del Governo italiano.
Alla seduta erano presenti i senatori Michele Fina e Gabriella Di Girolamo, il consigliere regionale Massimo Verrecchia e il vicepresidente della Provincia dell’Aquila, Gianluca Alfonsi, i manager dell’azienda Stefano Piccone e Alessandro Albertini e le rappresentanze sindacali (Simona Elvira De SantisFiom Cgil, Antonello Tancredi Fim Cisl, Monica Di Cola Uil Uilm assieme alle RSU di stabilimento) e circa 30 sindaci, compresi i delegati del comune dell’Aquila, con tanto di fascia tricolore.
Di Pangrazio ha dichiarato: “Abbiamo nel nostro territorio una fabbrica di semiconduttori che risale al 1989. A marzo 2024, sollecitato dai sindacati, ho approfondito la vicenda: alcuni importanti finanziamenti statali erano stati destinati al sito produttivo di Pavia; a quel punto, ho scritto subito al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro Urso. Oggi, abbiamo un piano industriale che traghetta il sito fino al 2027 con diverse criticità. Allora il punto della politica quale dev’essere? Trovare soluzioni attraverso degli incontri sistematici, alzando il livello del confronto, che deve essere con il Governo.”
In collegamento, l’assessore regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca ha confermato l’impegno della Regione a sostenere il presidio occupazionale e industriale della LFoundry, indicando la necessità di misure condivise per il settore energetico e un dialogo costante tra tutte le istituzioni coinvolte.
Il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal Presidente dal consiglio Fabrizio Ridolfi, commettano da diversi consiglieri che hanno preso la parola e che impegna il sindaco e la Giunta comunale a:
- Intervenire con Regione e Ministeri competenti per un sostegno al sito di Avezzano, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori e scongiurando i 134 licenziamenti, sollecitando anche un confronto con il Presidente del CDA dell’azienda.
- Riconoscere il sito LFoundry come strategico per il settore microelettronico nazionale, promuovendo misure specifiche per favorirne sviluppo e sostenibilità a lungo termine, invitando anche il ministro competente Adolfo Urso sul territorio.
- Stabilire un tavolo permanente di monitoraggio con Regione, sindacati e azienda per assicurare la trasparenza nel processo di transizione aziendale e garantire la massima attenzione sui lavoratori e sui servizi aziendali.
- Promuovere la partecipazione di LFoundry a progetti strategici nazionali sui semiconduttori, ampliando così la diversificazione della clientela e rafforzando la competitività del sito produttivo.
- Sostenere la creazione di un ITS sui semiconduttori ad Avezzano per formare competenze specifiche e valorizzare le professionalità locali.
- Diffondere l’ordine del giorno nei Consigli comunali marsicani per un impegno condiviso a livello territoriale per la salvaguardia e il rilancio dell’economia industriale.
- Sensibilizzare le rappresentanze parlamentari e i media, evidenziando il ruolo strategico della LFoundry per la stabilità economica del territorio e dell’Italia.
L’assise civica si è chiusa con le parole del manager Stefano Piccone, un vero e proprio appello alle istituzioni ed ai presenti a lavorare insieme e non considerare il management una controparte: “siamo del territorio e vogliamo un futuro qui per l’azienda”
L’ordine del giorno, riportato in allegato, chiede la salvaguardia del know-how umano e tecnologico della LFoundry, riconosciuto come risorsa strategica per l’intero paese, con l’obiettivo di garantirne non solo la sopravvivenza, ma anche una proiezione futura solida e competitiva.
Situazione Lfoundry, dibattito in Senato. Fina (PD) e Di Girolamo (M5S): “il Governo nei prossimi giorni risponderà alla nostra interrogazione”
“Dopo il presidio davanti ai cancelli dell’azienda e il Consiglio comunale straordinario continua il nostro lavoro sulla vertenza. Finalmente calendarizzata in IX commissione l’interrogazione presentata nelle settimane scorse insieme – così in una nota il Senatore del Partito democratico Michele Fina e la Senatrice del Movimeto Cinque Stells Gabriella Di Girolamo – sarà il sottosegretario al Ministero delle Imprese, Massimo Bitonci, a rispondere martedì prossimo ai quesiti avanzati sulle evidenti e gravi carenze di politica industriale del Governo su una materia tanto rilevante come quella della microelettronica. Quella del dibattito in commissione sarà, dunque, un’importante occasione per pretendere ulteriore chiarezza dall’Azienda sulle prospettive industriali attraverso un più efficace interessamento del Governo: tutto questo proprio nel mentre, in queste ore, le sigle sindacali e le RSU di stabilimento affidano ad un comunicato alla stampa la loro insoddisfazione rispetto agli incontri in corso con l’azienda. Assicuriamo alle lavoratrici e ai lavoratori tutto l’impegno istituzionale che la vertenza merita e, nel corso del dibattito parlamentare torneremo a chiedere al Governo di lavorare su tre punti: blocco dei 134 licenziamenti, apertura del tavolo di crisi e convocazione presso il MIMIT del Presidente del CDA Nabeel Gareeb, fino ad oggi assente ad ogni occasione di confronto. Ringraziamo il Presidente della commissione Sen. De Carlo per l’attenzione riservata alla nostra interrogazione.”









