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Parcheggio selvaggio e neve spostata con i camion, critiche dagli ex forestali: “Serve buon senso”

unimog gran sasso
"Ora noi pensiamo che le polemiche e urlare al complottismo non servano a nulla ma buon senso si". La Ferfa sul Gran Sasso

L’AQUILA – “Questa stagione invernale è ancora molto avara di precipitazioni nevose, e nel comprensorio sciistico di Campo Imperatore gli operatori hanno faticato non poco per aprire tre piste, ma il problema delle poche precipitazioni nevose è, e sarà sempre più grave a causa dei  cambiamenti climatici in atto”. A parlare è Ezio Di Cintio, della segreteria nazionale della Ferfa, l’associazione di ex forestali che da anni si batte per la ricostituzione di un moderno corpo di polizia ambientale.

“La preoccupazione non è solo per lo sci, ma anche per le poche piogge” spiega Di Cintio. “La siccità che avanza, già sta creando problemi per l’approvvigionamento dell’acqua. Dopo la questione funivia, ora Il dibattito sulle piste di Campo Imperatore  sta appassionando in maniera esagerata tutta la Città dell’Aquila, al punto da spingere il Consigliere del Comune dell’Aquila Daniele D’Angelo a realizzare la sua grande idea: prendere la neve con un automezzo e portarla sulle piste. La sua motivazione è stata: ‘Con queste alte temperature la neve è troppo acquosa per essere trasportata con i gatti delle nevi, ma fortunatamente l’autoparco è dotato di un Unimog, un macchinario in grado di prendere questo tipo di neve e trasportarlo sulle piste’.” 

“L’autocarro Unimog può trasportare un carico molto limitato e ciò costringe a compiere numerosi viaggi per accumulare la neve sulle piste. Il ripetuto passaggio del mezzo su terreni spesso non protetti dalla coltre nevosa, provoca la rottura del cotico erboso e il conseguente danneggiamento di un habitat tutelato dalla normativa unionale (direttiva Habitat) che si trova, al contempo, all’interno della rete natura 2000 (ZPS IT7110128) e di un parco nazionale (Gran Sasso e Monti della Laga), in una zona sottoposta a speciale tutela paesaggistica (vedi i decreti del ministero della cultura, i beni tutelati ex legge dall’art. 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio e dal vigente piano paesaggistico).”

“La cosa grave è che i responsabili dell’autoparco del Comune dell’Aquila e l’amministratore unico del CTGS, hanno ritenuto valida l’idea del consigliere D’Angelo, senza pensare che oltre al danno che l’automezzo crea transitando sul prato scoperto da neve, all’interno di un Parco Nazionale, non risolve neanche l’innevamento delle piste scoperte. Ci rammarica sapere che molti cittadini hanno segnalato l’Unimog che stava lavorando sulle piste al Parco Nazionale del Gran Sasso e ai Carabinieri  forestali, ma sembra che nessuno sia intervenuto.”

Il parcheggio selvaggio

“Altra questione da sempre irrisolta è il parcheggio selvaggio a Fonte Cerreto. Pensavamo che dopo la realizzazione del passaggio pedonale, i segnali di divieto di sosta e l’apposizione dei cartelli che segnalano la presenza del parcheggio Simoncelli, che è completamente gratuito, con annessa navetta altrettanto gratuita  (caso raro in Italia), non si continuasse a parcheggiare sulle aiuole, nell’area ecologica ostruendo il passaggio ai mezzi della nettezza urbana. Purtroppo la mancanza di controlli da parte delle forze dell’ordine incentivano i turisti e sciatori a parcheggiare dovunque sapendo di essere impuniti.”