ATTUALITÀ | Montagna | Gran Sasso | |

Quaderno di vetta danneggiato sul Corno Grande, CONALPA: “La montagna non è un luna park”

Quaderno di vetta danneggiato sul Corno Grande, CONALPA: “La montagna non è un luna park”
Pagine strappate e materiali danneggiati nel quaderno di vetta del Corno Grande, sul Gran Sasso. Sull’episodio interviene CONALPA L’Aquila

Pagine strappate e materiali danneggiati nel quaderno di vetta del Corno Grande, sul Gran Sasso. Sull’episodio interviene CONALPA L’Aquila, che richiama l’attenzione sul rispetto della montagna e sulla necessità di promuovere una frequentazione più consapevole degli ambienti naturali.

Per l’associazione quanto accaduto non rappresenta soltanto un episodio di incuria, ma pone una questione più ampia sul rapporto con i luoghi di alta quota e con le testimonianze custodite nel tempo.

“La montagna non è un luna park. Non è uno spazio da consumare, un fondale per fotografie da esibire o un palcoscenico sul quale lasciare il segno a ogni costo”, afferma CONALPA.

L’associazione sottolinea in particolare il valore del quaderno di vetta, considerato non soltanto uno strumento sul quale registrare il proprio passaggio, ma anche una testimonianza della storia di chi ha frequentato la montagna.

Al suo interno possono infatti essere conservati ricordi, esperienze personali e messaggi lasciati nel corso degli anni. Per CONALPA, il danneggiamento rischia quindi di cancellare testimonianze non sempre recuperabili.

L’associazione allarga poi la riflessione al modo in cui viene vissuta la montagna, mettendo in guardia da una fruizione prevalentemente legata alla prestazione, alla conquista della vetta o alla ricerca di immagini da condividere.

“Promuovere la montagna senza promuovere, allo stesso tempo, educazione ambientale, consapevolezza e rispetto significa alimentare un modello sbagliato di fruizione”, sostiene la sezione aquilana.

CONALPA richiama quindi istituzioni, operatori turistici, associazioni e singoli escursionisti alla responsabilità nella tutela dell’ambiente e dei beni comuni.

Tra i comportamenti indicati figurano il corretto smaltimento dei rifiuti, il rispetto delle strutture e delle testimonianze presenti lungo i percorsi e l’attenzione a non alterare ciò che appartiene alla collettività.

L’associazione auspica inoltre che i frammenti recuperati del quaderno di vetta possano essere affidati ai soggetti competenti, così da tentare di conservarli e, dove possibile, ricostruirne la storia.

“La montagna non ci appartiene: ci viene affidata, anche solo per il tempo di un’escursione”, conclude CONALPA, invitando a trasformare quanto accaduto in un’occasione di riflessione sulla tutela e sul rispetto del Gran Sasso.