Una foto simbolica, con assessori, imprenditori e docenti seduti accanto agli universitari tra i banchi dell’Aula Magna, per ribadire un messaggio preciso: la cultura, quando viene coltivata, rende tutti liberi, responsabili e consapevoli.
L’iniziativa si inserisce nel solco di una tradizione avviata lo scorso anno dal presidente del Consiglio comunale, già vicesindaco, Domenico Di Berardino. Anche quest’anno sono stati consegnati due abbonamenti per la Stagione di Prosa del Teatro dei Marsi, destinati agli studenti della sede avezzanese del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo.
A sostenere il progetto sono stati due imprenditori marsicani: Luigi Silvestri, patron del Gruppo Silver, che riunisce le società Silver Service e STS e che nel 2026 celebra 60 anni di attività, e Michele Aureli, titolare dell’impresa Aureli Soil, attiva da vent’anni nel settore delle indagini geotecniche, geofisiche e dei sondaggi geognostici.
La responsabilità sociale delle imprese e il patto con i giovani
Nei loro interventi, i due imprenditori hanno sottolineato il valore della responsabilità sociale del sistema produttivo e industriale di una città, evidenziando il ruolo che le aziende possono svolgere nel sostenere la crescita culturale delle nuove generazioni.
Agli studenti presenti hanno rivolto un messaggio chiaro: “Oggi sottoscriviamo simbolicamente un patto di serietà con i giovani, che sono i veri motori di un’azienda. Tutte le iniziative private devono avere, infatti, anche una funzione sociale”.
Al termine della consegna degli abbonamenti è intervenuta la direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, Emanuela Pistoia, professoressa di Diritto dell’Unione Europea, presente insieme al professor Mario Sirimarco, referente della sede di Avezzano. Pistoia ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e ha proposto agli studenti un nuovo progetto culturale da realizzare all’interno dell’università.
Il progetto di un libro aperto per stimolare il pensiero libero
“Ho un sogno che voglio realizzare assieme agli studenti: creare uno spazio fisico nell’Università con al centro un libro aperto ed esposto ed una frase tratta da esso scritta su una lavagna. Vorrei anche ogni studente la leggesse, la riflettesse e la commentasse sulla lavagna, perché avere un corso di laurea in città significa anche questo: promuovere il pensiero libero, la parola e il lavoro intellettuale. La cultura ci rende padroni delle nostre scelte”.
L’idea è quella di allestire uno spazio permanente, con libri diversi e una lavagna sulla quale gli studenti possano condividere riflessioni e ragionamenti. “La formazione universitaria serve, infatti, soprattutto per imparare a pensare”, ha aggiunto Pistoia.
La proposta è stata raccolta dall’amministrazione comunale di Avezzano, rappresentata dall’assessore alle Politiche scolastiche Natalia D’Abruzzo, che ha ribadito la volontà di proseguire il percorso di collaborazione tra istituzioni, università e imprese.
“Continuiamo a portare avanti un progetto di assoluto rilievo culturale e sociale; non ci fermeremo qui. Grazie agli imprenditori che hanno dimostrato acutezza mentale e cuore per il loro territorio e grazie ai ragazzi, rappresentati dal presidente degli Universitari in Movimento Pierfrancesco Maceroni, perché la prima sollecitazione è arrivata proprio da loro. Il Teatro rappresenta, in fondo, un binocolo diverso, che ci permette di guardare da un’altra angolazione le emozioni vere della vita”, ha concluso D’Abruzzo.









