Tutto esaurito per la serata dedicata al ventennale del Teatro dei Marsi, celebrato con un concerto che ha portato sul palco due protagonisti del panorama musicale internazionale: il violinista Maxim Vengerov e il pianista Mihail Pletnev.
L’evento, indicato dagli organizzatori come un appuntamento unico, ha visto i due artisti esibirsi insieme per la prima volta ad Avezzano, in una serata destinata a segnare la storia recente del teatro cittadino.
Il ventesimo compleanno del Teatro dei Marsi è stato presentato come un ponte tra passato, presente e futuro, nel segno dell’arte, della musica e della cultura.
Sul palco sono saliti il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il direttore del Teatro Marrucino di Chieti, maestro Giulio Mazzoccante, il direttore artistico della Camerata musicale sulmonese, maestro Gaetano Di Bacco, e il maestro Massimo Coccia, direttore dell’associazione Harmonia Novissima, che da vent’anni cura la stagione musicale del Teatro dei Marsi insieme al presidente Pino Franceschini.
“Questa sera celebriamo la piena maturità di quello che possiamo definire il cuore culturale del nostro territorio. Un cuore che batte da venti anni”, ha detto il sindaco Di Pangrazio.
Il primo cittadino ha definito il teatro “una palestra dei sentimenti” per ragazze e ragazzi e un luogo capace di ospitare appuntamenti musicali di altissimo livello, grazie al lavoro di Harmonia Novissima e del maestro Massimo Coccia.
Di Pangrazio ha richiamato anche la qualità della stagione di prosa, affidata al direttore Patrizio Maria D’Artista.
“Nel 2006 è iniziata la storia di questi 20 anni di successi in crescendo”, ha aggiunto il sindaco, sottolineando come quella storia abbia contribuito a cambiare il modo in cui Avezzano viene guardata dall’esterno e il modo in cui la città guarda se stessa.
Secondo Di Pangrazio, il Teatro dei Marsi ha rappresentato una scommessa culturale importante per la città, fondata sulla collaborazione.
“Perché la cultura che non trasmette il valore del fare insieme non è cultura”, ha affermato.
Dal palco, il maestro Massimo Coccia ha ricordato i vent’anni di crescita culturale del teatro, segnati da eventi sempre più apprezzati e dalla presenza di artisti di notorietà internazionale.
Tra i nomi citati da Coccia, Vladimir Ashkenazy, Ivo Pogorelich, Grigory Sokolov e i violinisti italiani Uto Ughi e Salvatore Accardo.
“Questa sera due giganti, Vengerov e Pletnev, protagonisti di concerti leggendari passati alla storia”, ha dichiarato Coccia.
Per il direttore di Harmonia Novissima, il traguardo dei primi vent’anni non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio per il futuro.
In platea erano presenti esponenti della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila, delle Forze dell’ordine, del panorama musicale e artistico locale e nazionale, dell’imprenditoria e i sindaci dei Comuni della Marsica.
Presenti anche il viceprefetto Giuseppe Girolami, il vescovo della Diocesi dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, il sindaco emerito Antonio Floris, che volle rimettere in moto un cantiere fermo da anni fino alla realizzazione e all’inaugurazione dell’opera nel 2006, e l’avvocato Giampiero Nicoli, allora direttore artistico dell’Ufficio Teatro.
Il Teatro dei Marsi fu progettato in forme lineari da Furio Cruciani e affiancato alla sede dell’Agenzia per la promozione culturale.
Le sue caratteristiche tecniche favoriscono una diffusione sonora senza difetti, adatta sia alla prosa sia ai concerti e alle opere liriche.
La sala è rettangolare, con ampia platea e una galleria larga e bassa. Il foyer è disposto su due piani, mentre il palco, sovrastato dalla torre scenica, presenta un proscenio dotato di fossa.
Inaugurato nel 2006, il Teatro dei Marsi è intitolato al popolo italico dei Marsi.
La sua realizzazione ha consentito ad Avezzano di dotarsi nuovamente di una struttura teatrale dopo la distruzione dello storico Teatro Ruggeri, avvenuta in seguito al terremoto del 1915.
La prima attività teatrale cittadina si svolgeva nei sotterranei del Castello Orsini-Colonna. Nel 1880, con la chiusura del vecchio teatro e la crescita demografica della città, ebbe inizio la costruzione del Palazzo Ruggeri.
Dopo il terremoto del 13 gennaio 1915, l’attività teatrale riprese inizialmente in una costruzione in legno, denominata Cinema Teatro Marsicano.
Con la ricostruzione di Avezzano, gli spettacoli di prosa, canto e musica si tennero poi in altre strutture, tra cui il Teatro Margherita, realizzato negli anni Venti in via del Littorio, oggi via Corradini.
Nel 1922 la giunta guidata dal sindaco Ercole Nardelli deliberò la costruzione di un nuovo teatro. Il progetto originario prevedeva la distruzione di ciò che restava del Teatro Ruggeri in piazza Castello.
L’iter che portò alla presentazione del progetto risale al 1935, ma subì rallentamenti legati a problemi burocratici e al finanziamento dell’opera.
Nel 1968, dopo gli eventi bellici e una lunga fase di stallo, l’amministrazione comunale e il Genio civile ottennero il riconoscimento dei diritti vantati dal Comune per il finanziamento del teatro precedentemente distrutto.
Nel 1971 l’architetto Furio Cruciani elaborò il nuovo progetto, avviando la costruzione ex novo di un teatro moderno, con dimensioni adeguate a una città in espansione.
Dopo una lunga fase progettuale e burocratica, l’opera fu completata nel 2006 e inaugurata il 13 maggio dello stesso anno.
L’apertura al pubblico avvenne il 25 agosto 2006 con “Il lago dei cigni”, balletto organizzato dall’associazione culturale Harmonia Novissima.







