Sabato 7 e domenica 8 novembre l’Hotel Canadian dell’Aquila ospiterà il XIV congresso nazionale della Prociv-Arci. L’appuntamento vedrà la partecipazione di 200 delegati, provenienti da 14 regioni italiane e rappresentanti di circa 4.000 volontari.
La scelta del capoluogo abruzzese come sede del congresso non è casuale. La Prociv-Arci ha voluto tornare nel territorio colpito dal terremoto del 2009, dove l’associazione aveva gestito, grazie ai volontari arrivati da diverse parti d’Italia, la tendopoli di Pianola. Un ritorno che vuole essere anche un omaggio alla città, Capitale italiana della Cultura 2026.
Il legame con L’Aquila e l’impegno durante il terremoto
La presenza del congresso all’Aquila richiama il contributo offerto dalla Prociv-Arci durante l’emergenza sismica, quando i suoi volontari furono impegnati nell’assistenza alla popolazione e nella gestione della tendopoli di Pianola.
L’associazione è nata il 5 aprile 1984 come realtà di protezione civile, sulla scia della tragedia che nel 1980 colpì l’Irpinia e la Basilicata. Da allora ha preso parte a numerose missioni di emergenza, in Italia e all’estero, ampliando progressivamente la propria rete di volontari.
Due giorni di lavori e il rinnovo degli organi statutari
I lavori congressuali prenderanno il via sabato 7 novembre alle ore 9. La giornata di domenica sarà invece dedicata alle conclusioni e al rinnovo degli organi statutari, passaggio centrale per la definizione dei futuri indirizzi dell’associazione.
Il congresso sarà preceduto, venerdì 6 novembre, dalla presentazione del libro di Emilio Ardovino, dal titolo Protezione civile: storia, sistema e cultura della protezione civile. L’incontro si terrà sempre all’Hotel Canadian e offrirà un’occasione di approfondimento sulla storia e sull’evoluzione del sistema di protezione civile in Italia.









