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Rapina all’area di servizio Monte Velino Sud: arrestato il presunto responsabile

Rapina all’area di servizio Monte Velino Sud: arrestato il presunto responsabile
Rapina all'area di servizio Monte Velino Sud sulla A25: sottratti 1.500 euro alla dipendente. La Polizia Stradale individua e arresta un uomo.

La Polizia di Stato di L’Aquila è intervenuta nelle prime ore della mattinata presso l’Area di Servizio Monte Velino Sud, sull’autostrada A25, a seguito di una rapina avvenuta intorno alle 4:35.

A intervenire è stata l’Unità Operativa Automontata della Sottosezione di Polizia Stradale di Pratola Peligna. La dipendente, in forte stato di agitazione, ha raccontato agli agenti che poco prima un individuo di sesso maschile, con il volto coperto da un passamontagna, le aveva puntato contro una pistola, asportando circa 1.500 euro dalla cassa.

La donna ha fornito indicazioni sull’abbigliamento e sul passamontagna indossati dal rapinatore. Le informazioni sono state immediatamente trasmesse al C.O.P.S. di L’Aquila per avviare le ricerche. La dipendente ha inoltre riferito di non aver notato alcun tappo rosso sulla canna dell’arma. La successiva visione dei filmati di videosorveglianza ha confermato la dinamica dei fatti. Durante l’azione delittuosa, la vittima ha riportato anche lesioni personali.

Le telecamere di Magliano de’ Marsi decisive per le indagini

Alle ore 8, il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sottosezione di Polizia Stradale di Pratola Peligna è subentrato nelle attività di sopralluogo, verificando i sistemi di videosorveglianza interni ed esterni e raccogliendo ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.

La visione delle telecamere installate nel Comune di Magliano de’ Marsi, in una fascia oraria prossima a quella della rapina, ha permesso di individuare il passaggio di un’autovettura che transitava per due volte in direzioni opposte.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di identificare il veicolo. Da un controllo esterno è stato possibile notare, sui sedili posteriori dell’abitacolo, un sottocasco/passamontagna nero con strisce bianche, compatibile con quello ripreso dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’area di servizio.

Ritrovata una pistola ad aria compressa senza tappo rosso

Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto anche un oggetto compatibile con la presunta arma utilizzata per la rapina: una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso.

Alle ore 15:32, alla luce degli elementi raccolti, è stato informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Rieti, che ha disposto l’associazione dell’uomo, cittadino comunitario, presso la Casa Circondariale di Rieti, in attesa dell’udienza di convalida.

Nel corso del controllo, inoltre, l’uomo ha esibito una Carta d’Identità Elettronica priva del microchip, che sarebbe stato asportato con precisione e in maniera dolosa. Considerato che il microchip costituisce un elemento essenziale per la sicurezza e la funzione identificativa del documento, contenendo dati biometrici e impronte digitali, l’uomo è stato anche deferito in stato di libertà per i reati previsti dagli articoli 477 e 482 del Codice penale.