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Ex Onpi, torna incubo legionella

"Pensare ad una riduzione della retta a favore delle famiglie che si trovano per la seconda volta a vivere questa situazione", chiedono i capigruppo di opposizione

Ex Onpi, torna incubo legionella
È la seconda volta che l'Arta rileva la presenza del batterio della legionella all’interno della struttura ex Onpi,

L’AQUILA – È la seconda volta, nell’arco di un anno e mezzo, che l’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, rileva la presenza del batterio della legionella all’interno della struttura ex Onpi, sia nella parte attinente alcuni locali di competenza Asl, sia in quella riguardante il Csa del Comune dell’Aquila.

Una situazione che, oltre al serio pericolo di contagio, crea difficoltà anche nella gestione delle quotidiane abluzioni dei residenti della struttura, costretti ad essere lavati con acqua fredda dal momento che l’Arta ha interdetto, fino a negativizzazione delle analisi, l’uso dell’acqua calda sanitaria.

“La crescita dei batteri Legionella  – scrive il sito legionella.it  – è ottimale quando l’acqua ha una temperatura tra i 35°C e i 37°C. I batteri entrano in uno stato dormiente al di sotto dei 25°C, ma continuano a sopravvivere. Intorno ai 45°C la Legionella smette di moltiplicarsi. La Legionella vive e persiste in un intervallo di temperature che utilizziamo quotidianamente, in particolare con l’acqua sanitaria calda”.

C’è la preoccupazione, tra l’altro, che si ripeta la situazione della scorsa volta, ovvero che si debbano organizzare dei rifornimenti di acqua calda portata, da casa, nelle taniche, come ci ha riferito un familiare di un paziente che ha anche suggerito, finché la situazione non torni normale, l’acquisto di bollitori elettrici per scaldare l’acqua direttamente sul posto, al fine di  garantire sia l’igiene personale di ogni ricoverato sia di sostenere il lavoro di medici, infermieri e Oss nella cura dei malati. 

“Tutti professionisti straordinari – aggiunge il familiare – per le speciali attenzioni che dedicano ad ogni singola persona”.

E intanto, i capigruppo di opposizione hanno inviato la richiesta di convocazione della Conferenza al Presidente del Consiglio comunale, Roberto Santangelo. 

“Il verificarsi a distanza di un anno e mezzo della stessa problematica  – scrivono nella richiesta – induce ad una riflessione politica sulle misure da adottare e sulla necessità di una specifica comunicazione istituzionale da parte dell’amministrazione, dovuta e per ora assente.

Crediamo inoltre che, ora come allora, si debba e si possa pensare ad una riduzione della retta a favore delle famiglie che si trovano per la seconda volta a vivere questa situazione”.