Ex Onpi, Pd e Italia Viva: “Bene il reparto Alzheimer, si dà seguito a emendamento di Romano”

di Redazione | 23 Febbraio 2022 @ 17:59 | POLITICA
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L’AQUILA – “Bene il reparto Alzheimer all’Ex Onpi annunciato in pompa magna dal Sindaco: finalmente si dà seguito all’emendamento a firma del Consigliere comunale Paolo Romano del 20 settembre 2020, copia di quello di dicembre 2019, che questa maggioranza si trovò costretta a votare favorevolmente e a dare finalmente seguito all’ordine del giorno del consigliere comunale Stefano Palumbo del lontano 2018. Due anni e mezzo dopo squillano le trombe e ci si dimentica di chi combatté per quel risultato, ottenendo un risultato concreto, quello di reperire 400mila euro, cioè le risorse necessarie per il definitivo completamento del reparto Alzhaimer all’ex ONPI affidato al Provveditorato alle OOPP quale soggetto attuatore degli interventi.” Lo scrivono in una nota Stefano Palumbo, capogruppo Partito Democratico e lo stesso Paolo Romano, capogruppo Italia Viva 
 
“La politica dovrebbe essere impegno e concretezza e quando ciò non accade bisogna tornare a intervenire con la perseveranza e la ragionevolezza che un tema così delicato, quale quello dell’Alzhaimer, richiede. Questa è stata la bussola che nei cinque anni trascorsi abbiamo utilizzato per ogni azione politica, che oggi può parlare di investimento su una propria struttura e sui servizi necessari alla collettività e che può dire che i suoi cittadini, tra i più fragili, non devono essere costretti a curarsi altrove.  Ritenersi però semplicemente soddisfatti bloccherebbe tutto quello che ancora c’è da fare sulla residenza assistenziale cittadina. 
Il bilancio dell’Ex Onpi infatti gode di circa 6 milioni e mezzo di avanzo di amministrazione; una cifra stratosferica che permetterebbe di rivoluzionare la struttura potenziando la rete sociale tramite investimenti economici, strumentali, strutturali e di risorse umane. Come si è avuto modo di ripetere in più di un’occasione, c’è estremo bisogno di  aprire rapidamente i concorsi per potenziare le figure assistenziali, infermieristiche e di assistenza sociale, trovando anche una misura premiale per tutti quegli operatori che tanto hanno già fatto per la nostra struttura. Nei corpi di fabbrica D ed E della struttura, oggi parzialmente occupati dai pazienti sfollati della Rsa di Montereale a seguito degli eventi sismici del 2017, si potrebbero accogliere, come rete protetta, ulteriori 36 ospiti ultra 65enni autosufficienti, anziani in grado di assolvere alle ordinarie pratiche quotidiane relative alla cura personale che usufruirebbero di una rete protetta se il Comune e il Csa procedessero all’accredito e pianificassero lo sviluppo del servizio, generando nello stesso tempo ulteriori opportunità occupazionali sul territorio comunale. “
 
“Ci sarebbe bisogno di aprire anche una riflessione sul Pnrr che sui maggiori servizi agli anziani guarda con grande attenzione: si stanno per predisporre, a livello nazionale, gli avvisi dei fondi per il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare, rivolti in particolare agli over 65 non autosufficienti, per la riconversione delle Rsa e per le infrastrutture di comunità delle aree interne. Un treno che va preso al volo con la costruzione di uno sguardo finalmente benevolo verso la parte fragile della città.”
 
 

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