Ex Onpi, “40 giorni che mia madre è sotto l’acqua fredda”

La testimonianza: "Ci hanno tenuto nascosta la legionella, si poteva portare acqua calda dall'esterno"

di Matilde Albani | 20 Settembre 2021 @ 06:40 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  – Il figlio di un anziano ospite dell’ex Onpi ha raccontato a Laquilablog quanto accaduto nella casa albergo del Comune dove alcuni casi di positività alla legionella hanno procurato e stanno procurando una serie di disagi agli ospiti .

Sono quasi 40 giorni che uno dei miei genitori, ricoverato all’ex  Onpi, non viene lavato se non con acqua fredda e salviette igieniche che, peraltro, portiamo noi parenti. Abbiamo saputo della legionella solo da 15 giorni, perchè i giornali hanno reso pubblica la cosa. Nessuno dei parenti è stato informato tramite una circolare o un semplice contatto telefonico di ciò che stava accadendo. Ai nostri anziani è stato raccontato che c’era un problema sulle tubature e che si sarebbe presto risolto. Chi ha potuto, perché in grado di riferito, ha raccontato ai familiari che non potevano essere lavati perché i tubi dell’acqua calda erano danneggiati e in attesa di riparazione. Altri, come nel caso di mia madre, non hanno avuto questa lucidità e prontezza tale da informarci.  Di conseguenza, molti parenti, non essendo stati avvertiti da nessuno, non potevano certo esserne a conoscenza. In tutto questo, le regole Covid non consentono visite giornaliere ma solo settimanali, quindi, rendersi conto personalmente della situazione igienica è stato pressoché impossibile. Dovevamo essere avvertiti in modo adeguato ma non è stato fatto. Intanto il tempo passava, si ipotizzava di cercare una struttura alternativa per accogliere queste persone indifese, ma non è stato fatto;  si poteva trovare un modo per aiutare portando acqua calda dall’esterno e non è stato fatto neanche questo. Sono un figlio che cerca di tutelare il suo unico genitore rimasto, spero di essere la voce di tutte le persone che hanno ricoverate i propri cari che necessitano di terapie mediche e sopratutto attenzione e tutela”.


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