Dall’11 al 18 luglio torna il Festival del Gran Sasso, giunto alla dodicesima edizione, con un programma di eventi tra L’Aquila, Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte. La manifestazione proporrà proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, escursioni guidate, talk culturali e degustazioni dedicate alle eccellenze gastronomiche locali.
L’edizione 2026 sarà dedicata al rapporto tra uomo e natura, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla montagna aquilana e al legame tra comunità locali e ambiente. Il percorso attraverserà temi che vanno dalla transumanza e dall’ingegno rurale fino alle strategie contemporanee di resilienza climatica e ripopolamento boschivo.
Tra le novità di quest’anno c’è l’utilizzo, per la prima volta, del nuovo Largo Dario Torpedine, spazio pubblico realizzato nei pressi della sbarra per Madonna Fore. Il luogo sarà uno dei palcoscenici del Festival insieme a Fonte Cerreto, alla sede del CAI dell’Aquila e ai borghi storici di Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte.
Sabato 11 luglio, a Santo Stefano di Sessanio, Marco Albino Ferrari proporrà il racconto “Le montagne invisibili”. Partendo dalla storia di Betta, custode dell’ultimo vivaio forestale distrutto dalla tempesta Vaia, lo scrittore e giornalista accompagnerà il pubblico in una riflessione sulla montagna come laboratorio del futuro e spazio per nuove forme di comunitarismo e tutela ambientale.
Giovedì 16 luglio, nella sede del CAI, si terrà l’incontro “Scrivere e filmare la montagna”, con il tecnico del suono aquilano Alessandro Palmerini, due volte vincitore del Premio David di Donatello. Con lui dialogheranno registi e produttori legati al racconto dell’Appennino, tra cui Luca Cococcetta, Maurizio Forcella, Cristiano Di Felice, Fernando Di Fabrizio e Andrea Maria Falzone. Durante la serata saranno proiettati i documentari Vita in quota e The frog.
Il cinema sarà protagonista anche sabato 18 luglio al Teatro Francesco Giuliani di Castel del Monte con la proiezione di Separazioni, ultimo film del regista aquilano Stefano Chiantini. L’opera, realizzata quasi interamente sul Gran Sasso, viene presentata come un dramma dedicato alle fragilità dei legami familiari di fronte al lutto, con il paesaggio aquilano al centro della dimensione visiva e narrativa.
Il programma comprende anche appuntamenti per bambini e famiglie. Domenica 12 luglio, a Largo Torpedine, sono previsti lo spettacolo Alberi, Alberi, Alberi della Compagnia dei Merli Bianchi e la proiezione di Lorax, il guardiano della foresta.
Per chi vorrà vivere il territorio attraverso l’esplorazione attiva, il Festival proporrà escursioni in e-bike a Fonte Cerreto e il trekking guidato “L’anello delle tre fonti” a Castel del Monte, itinerario dedicato ai fontanili storici e alle antiche mulattiere alle falde del Monte Bolza.
Nel cartellone figura anche lo spettacolo di teatro di narrazione Slegati, di Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris, dedicato all’impresa alpinistica di Joe Simpson e Simon Yates sul Siula Grande.
Le giornate saranno accompagnate da passeggiate degustative e assaggi di prodotti locali, con l’obiettivo di unire la conoscenza culturale dei borghi, dalla Torre Medicea di Santo Stefano al Museo della Pastorizia di Castel del Monte, alla valorizzazione della biodiversità gastronomica del territorio.
Tutti gli eventi sono a ingresso limitato o su prenotazione. Il programma completo, le schede tecniche delle escursioni e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.









