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Welcome to Gran Sasso, arte e cammino a Castel del Monte

Welcome to Gran Sasso, arte e cammino a Castel del Monte
Dal 22 al 24 luglio 2026 Castel del Monte ospiterà “Welcome to Gran Sasso – A futura memoria (Abruzzo Mon Amour)

Dal 22 al 24 luglio 2026 Castel del Monte ospiterà “Welcome to Gran Sasso – A futura memoria (Abruzzo Mon Amour)”, progetto ideato dall’artista Giuseppe Stampone e curato da Giacinto Di Pietrantonio.

L’iniziativa, presentata dall’Associazione MU6 L’Aquila ETS, trasformerà il borgo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in un laboratorio aperto di arte, cammino, ricerca e partecipazione. Il progetto è realizzato dall’Associazione MU6 ETS con il sostegno della Fondazione Carispaq e di ANCE Abruzzo, Distretto 19, e con il supporto del Consiglio Regionale d’Abruzzo e del Comune di Castel del Monte.

“Welcome to Gran Sasso – A futura memoria” rappresenta l’evoluzione di un percorso avviato da Stampone nel 2023, vincitore del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto si è sviluppato attraverso esplorazioni sul Gran Sasso, durante le quali l’artista ha costruito un archivio di disegni, fotografie, video e appunti dedicati al paesaggio, alla memoria e al rapporto tra uomo e natura.

Dopo la prima restituzione espositiva al Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo, il progetto si amplia oggi sul versante aquilano del Gran Sasso, assumendo una dimensione più partecipativa e collettiva.

L’iniziativa non si configura come un workshop tradizionale, ma come un’esperienza condivisa aperta alla comunità e a tutti coloro che desiderano prendervi parte. Per tre giorni artisti, curatori, fotografi, studiosi e cittadini saranno coinvolti in passeggiate, escursioni, momenti di osservazione del paesaggio, conversazioni pubbliche e pratiche di disegno collettivo.

A questa edizione parteciperanno Stefano Arienti, Filippo Berta, Linda Carrara, Cristian Chironi, Simone Ciglia, Maria Crispal, Gino Di Paolo, Mario Di Paolo, Giacinto Di Pietrantonio, Germana Galli, Antonella Muzi, Manuel Norcini, Gabrielle Petitdemange, Fabiola Porchi, Pierluigi Pusole, Stefano Querin, Stefano Rastrelli, Giuseppe Stampone, Dario Traini, Paolo Valente e Michela Veneziano.

L’obiettivo è costruire una memoria del presente capace di diventare patrimonio del futuro, attraverso incontri, immagini, racconti e relazioni. In questa prospettiva l’arte diventa strumento di conoscenza del territorio e occasione di riflessione sul rapporto tra ambiente, identità e sostenibilità.

Il programma prenderà avvio mercoledì 22 luglio con l’accoglienza dei partecipanti, una passeggiata nel borgo di Castel del Monte e la presentazione del nuovo numero della rivista MU6, dedicato all’edizione 2025 di “A Futura Memoria”.

Giovedì 23 luglio è prevista un’escursione al Piano del Sole con pranzo presso una storica macelleria del paese. In serata sarà proiettato il film di Giuseppe Stampone “Fotocopiatrice intelligente. Da Roseto degli Abruzzi al Gran Sasso”, seguito da un talk pubblico in piazza dedicato al dialogo tra arte, territorio e comunità.

Venerdì 24 luglio il programma proseguirà con una passeggiata guidata da Paolo Traini. La serata conclusiva ospiterà la proiezione del film “A Futura Memoria / Abruzzo Mon Amour” e una sessione di disegno collettivo in piazza aperta a tutti.

Tutto il materiale prodotto durante le tre giornate, tra disegni, fotografie, video, appunti e testimonianze, entrerà a far parte dell’archivio di “A Futura Memoria” e costituirà la base per una futura mostra e per nuovi sviluppi editoriali e artistici.

Per MU6 ETS, associazione nata nel 2005 con l’obiettivo di promuovere la ricerca artistica contemporanea e la partecipazione culturale, il progetto è realizzato da Germana Galli e Antonella Muzi. Al termine dell’iniziativa sarà pubblicato un nuovo numero-opera della rivista MU6, curato da Giuseppe Stampone e dedicato agli esiti dell’esperienza.

“A Futura Memoria nasce dal desiderio di costruire un rapporto diverso con il paesaggio, non come luogo da attraversare o rappresentare, ma come spazio di ascolto e di relazione”, dichiara Giuseppe Stampone. “Camminare, osservare, disegnare, parlare con le persone significa produrre una memoria condivisa, capace di trasformarsi in esperienza collettiva”.

Per Stampone, il Gran Sasso diventa “un laboratorio aperto, dove artisti e comunità partecipano allo stesso processo creativo”. “L’arte, in questo caso, non produce semplicemente opere, ma genera incontri, conoscenza e nuove possibilità di immaginare il futuro di un territorio”, aggiunge.

“Con A Futura Memoria Giuseppe Stampone prosegue una ricerca che supera l’idea tradizionale dell’opera d’arte per trasformarla in un processo partecipativo”, afferma il curatore Giacinto Di Pietrantonio. “Il lavoro prende forma attraverso il cammino, il confronto e la condivisione di esperienze, restituendo all’arte una funzione civile e pubblica”.

Secondo Di Pietrantonio, Castel del Monte e il Gran Sasso non sono soltanto lo scenario del progetto, ma ne diventano protagonisti insieme alle persone che li abitano e li attraversano. “È proprio nell’incontro tra artisti, cittadini e territorio che si costruisce quella memoria del presente destinata a diventare patrimonio del futuro”, conclude.