L’AQUILA – Non soltanto una manifestazione dedicata ai borghi del Gran Sasso, ma anche un laboratorio di idee e progettazione per il futuro delle aree interne. È stata presentata questa mattina nella Sala Ignazio Silone di Palazzo dell’Emiciclo la terza edizione del Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso, in programma il 27 e 28 giugno tra Capestrano, Castelvecchio Calvisio e Calascio.
L’iniziativa, promossa dalla rete dei Paesi Narranti del Gran Sasso insieme alla cooperativa Il Bosso, rappresenta il momento culminante di un progetto che coinvolge quindici comuni dell’area del Gran Sasso con l’obiettivo di costruire una destinazione turistica integrata fondata sulla valorizzazione delle comunità, del patrimonio culturale e ambientale e delle identità locali.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il sottosegretario regionale con delega al Turismo Daniele D’Amario, l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, il presidente dell’associazione Paesi Narranti del Gran Sasso e sindaco di Navelli Paolo Federico, i sindaci dei comuni coinvolti e il direttore tecnico della cooperativa Il Bosso Paolo Setta.
Accanto al festival prenderà il via anche “Officina Futura dei Piccoli Paesi”, un boot camp residenziale gratuito in programma dal 24 al 27 giugno a Capestrano. Per quattro giorni giovani tra i 18 e i 45 anni, amministratori, operatori del territorio e progettisti lavoreranno insieme per elaborare idee e proposte dedicate allo sviluppo delle aree interne.
Il percorso formativo sarà guidato da docenti delle quattro università abruzzesi: Università dell’Aquila, Università di Teramo, Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e Gran Sasso Science Institute. Al centro dei lavori temi come la conoscenza del territorio, la costruzione di comunità, la valorizzazione delle risorse locali e la co-progettazione di interventi concreti per i piccoli comuni. I risultati del boot camp saranno presentati pubblicamente durante il festival.
Il programma della manifestazione entrerà nel vivo sabato 27 giugno a Capestrano, nel Castello Piccolomini, con il forum “Paesi Vivi: comunità che cambiano, comunità che accolgono”, che vedrà confrontarsi rappresentanti delle istituzioni regionali, amministratori locali, studiosi ed esperti sui temi dello sviluppo delle aree interne e delle strategie per contrastare lo spopolamento.
Tra gli appuntamenti previsti anche l’intervento del titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, Raffaello Fico, dedicato al progetto “Ecomuseo: Patrimonio, storia e paesaggi d’Abruzzo”, finalizzato alla valorizzazione integrata del patrimonio culturale e ambientale del territorio.
Domenica 28 giugno il festival si sposterà tra Castelvecchio Calvisio e Calascio per una giornata esperienziale aperta al pubblico, con trekking guidati, visite ai borghi, racconti del territorio e momenti di convivialità legati alle tradizioni locali.
La rete dei Paesi Narranti del Gran Sasso riunisce oggi i comuni di Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Navelli, Ofena, Prata d’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio e Villa Santa Lucia degli Abruzzi.
L’obiettivo è costruire una visione condivisa per il futuro dei territori interni, facendo della collaborazione tra istituzioni, comunità locali, università e operatori economici uno strumento di sviluppo e valorizzazione dell’Appennino aquilano.








