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FAI L’Aquila punta su Onna, una chiesa tratturale gioiello della transumanza

La Chiesa Tratturale di San Giovanni Battista di Onna è ferma a 118 voti nel censimento FAI "I Luoghi del Cuore". Raggiungere quota 2.500 significa poter accedere ai fondi per il recupero e la valorizzazione.

FAI L’Aquila punta su Onna, una chiesa tratturale gioiello della transumanza
La Chiesa Tratturale di San Giovanni Battista di Onna è ancora lontana dall'obiettivo nel censimento I Luoghi del Cuore promosso dal FAI

La corsa è appena iniziata, ma il tempo stringe. La Chiesa Tratturale di San Giovanni Battista di Onna, uno dei simboli più preziosi della storia pastorale d’Abruzzo, è ancora lontana dall’obiettivo nel censimento I Luoghi del Cuore promosso dal FAI. Al momento ha raccolto appena 118 voti, occupando il 262° posto, ma con il sostegno di tutto il territorio può ancora ribaltare la classifica.

L’appello arriva dalla Delegazione FAI dell’Aquila: non disperdere i voti, ma concentrarli su questo straordinario bene. Il traguardo dei 2.500 voti è decisivo, perché consentirebbe alla chiesa di accedere alla selezione per ottenere finanziamenti destinati a progetti di recupero, restauro e valorizzazione.

A prima vista potrebbe sembrare una semplice chiesetta di campagna; in realtà è uno dei luoghi più rappresentativi della civiltà della transumanza. Sorge infatti lungo l’antichissimo Regio Tratturo L’Aquila-Foggia, il maestoso percorso erboso lungo quasi 250 chilometri che per secoli ha collegato gli altopiani abruzzesi alle pianure pugliesi. Su questa vera e propria “autostrada verde” transitavano ogni anno oltre mezzo milione di capi di bestiame, accompagnati dai pastori che affrontavano un viaggio lungo settimane.

La chiesa era uno dei primi punti di riferimento per chi lasciava L’Aquila. Qui i pastori si fermavano prima della partenza per pregare, chiedere protezione a San Giovanni Battista e trovare un momento di ristoro prima di affrontare il cammino verso i pascoli invernali. Per questo rappresenta una delle più significative chiese tratturali d’Abruzzo, testimonianza concreta di un mondo che ha segnato per secoli l’economia, la cultura e l’identità del territorio e che oggi è riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Anche il suo valore storico e artistico è straordinario. L’edificio, con impianto romanico del XII secolo, conserva tracce di epoche diverse che raccontano quasi mille anni di storia. La facciata custodisce un autentico tesoro: un rosone monolitico del IX secolo, rarissimo, che è tra gli elementi architettonici più antichi dell’intero complesso. Accanto ad esso spiccano il portale duecentesco con capitelli borgognoni, il campanile a vela, la monofora medievale e numerosi dettagli che testimoniano le trasformazioni subite nei secoli.

Anche l’interno conserva opere di grande pregio, come l’altare in pietra tardo-cinquecentesco con paraste corinzie e il tabernacolo rinascimentale, mentre alcuni particolari architettonici raccontano la funzione originaria della chiesa. Le finestre aperte nel XVI secolo, ad esempio, erano poste abbastanza in basso da permettere ai viandanti di introdurre la mano all’interno e bagnarsi con l’acqua benedetta senza dover entrare nell’edificio, un dettaglio che testimonia quanto questo luogo fosse pensato per accogliere chi percorreva il tratturo.

Salvare la Chiesa Tratturale di San Giovanni Battista significa quindi proteggere molto più di un edificio religioso: significa custodire la memoria della transumanza, delle comunità che hanno costruito la storia dell’Abruzzo e di un patrimonio unico che continua a raccontare le radici del territorio.

Votare richiede pochi secondi, ma può fare una grande differenza. Fino al 15 dicembre 2026 ogni cittadino può sostenere il proprio Luogo del Cuore e contribuire a regalare un futuro a uno dei monumenti più significativi dell’Aquilano. In questa sfida, la parola d’ordine è una sola: unire le forze e concentrare i voti per trasformare 118 preferenze in una vera occasione di rinascita.

Per votare basta collegarsi alla pagina del censimento FAI “I Luoghi del Cuore”, cercare il bene e confermare il proprio voto con un clic.