Per la quindicesima edizione saranno centinaia i luoghi aperti eccezionalmente in tutta Italia, molti dei quali normalmente non accessibili al pubblico o poco conosciuti. Anche l’Abruzzo partecipa con un programma particolarmente ricco, che attraversa tutte le province e mette insieme architetture, borghi, chiese, musei, paesaggi, luoghi della memoria e testimonianze delle tradizioni locali.
L’Aquila, un viaggio nell’architettura del Ventennio
Nel capoluogo abruzzese l’appuntamento centrale sarà “Urbanistica e architettura del Ventennio in città”, un itinerario dedicato a una fase importante e ancora poco conosciuta della storia urbanistica dell’Aquila. La visita, della durata di circa un’ora, si svolgerà sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17. Non è richiesta la prenotazione e il punto di incontro sarà il banchetto FAI presso Largo Tunisi.
Il percorso permetterà di conoscere alcuni edifici e luoghi che hanno segnato la trasformazione della città nel corso del Novecento. Tra le tappe ci sarà la Casa del Combattente, conosciuta anche come Palazzo dei Combattenti, progettata dall’architetto Achille Pintonello nel 1933. L’itinerario proseguirà verso la Fontana Luminosa, uno dei simboli più riconoscibili della città, realizzata dallo scultore Nicola D’Antino. La passeggiata continuerà lungo viale Ovidio, dove sarà possibile osservare il grande complesso polisportivo progettato tra il 1928 e il 1930 dall’architetto milanese Paolo Vietti-Violi. Ne fanno parte la piscina coperta, il circolo tennis e lo stadio intitolato a Tommaso Fattori.
Il percorso terminerà al Parco del Castello, dove verranno approfondite le trasformazioni e gli interventi realizzati nel corso del Novecento nell’area dominata dal Forte Spagnolo.
Dalla città ai borghi della provincia dell’Aquila
Il programma della provincia aquilana va ben oltre il capoluogo. A Pescocanale, frazione di Capistrello, sarà possibile partecipare a “Pescocanale, storie di partenze e di ritorni”, un itinerario dedicato alla storia della comunità e alle vicende che hanno segnato il paese.
A Celano l’apertura proposta è “Decolli e atterraggi”, mentre a Villalago le Giornate FAI propongono un articolato percorso alla scoperta del borgo e del territorio circostante.
Tra le aperture figurano “Eremo di San Domenico, meraviglia tra roccia e lago”, “Villalago: gioiello tra i laghi”, “Antico mulino e gualchiera medievale” e “Sentiero panoramico dal borgo al Lago di San Domenico”.
Una serie di appuntamenti che permette di mettere insieme storia, architettura, paesaggio e antiche attività produttive, in uno degli angoli più suggestivi dell’Appennino abruzzese.
Chieti, tra borghi, memoria e tradizioni
Numerose sono le aperture previste anche in provincia di Chieti.
A Bomba il programma comprende diversi itinerari. Si va da “A balle pe’ la terre tra cantine, scalette e palazzi” a “Da Santa Maria del Popolo alle memorie ottocentesche”, passando per “Oggetti e memorie del territorio: Museo Etnografico” e “Sui muri di Bomba: un artista, cento murales”.
Sempre a Bomba sarà possibile scoprire il territorio attraverso due percorsi dedicati ai suoi insediamenti e al paesaggio: “A valle verso il fiume, un minuscolo borgo fantasma” e “A monte verso Pallano un piccolo borgo e la sua storia”.
A Castiglione Messer Marino sarà aperto l’impianto eolico, mentre a Giuliano Teatino saranno raccontate la frana del 1843 e la trasformazione del paese attraverso l’itinerario “Un paese sul tratturo: la nuova identità di Giuliano Teatino”.
A Montazzoli il programma comprende Palazzo Recchia: memorie di cinema e telecomunicazioni, la Chiesa di San Silvestro Papa e il suo scrigno di fede, “La Madonna della Spogna, dalla leggenda al culto” e “Racconti itineranti all’ombra del castello di Montazzoli”.
A Pennapiedimonte, infine, spazio al rapporto tra comunità, montagna e artigianato con “Pennapiedimonte: dove la pietra prende vita”, “Balzolo: il sentiero dello stupore e della monticazione” e la visita a Palazzo Finocchi Mahne.
Bussi sul Tirino e il patrimonio della provincia di Pescara
In provincia di Pescara, una parte importante del programma si concentra su Bussi sul Tirino.
Tra le aperture ci sono la Chiesa Santa Maria di Cartignano: storia e mistero, “Bussi sul Tirino: i misteri del Castello Mediceo”, “Chiesa Madonna del Ponte e fiume Tirino” e “Torre di Sutrium e le meraviglie del paesaggio”.
È un itinerario che permette di conoscere il territorio attraverso la sua storia religiosa e architettonica, ma anche attraverso il rapporto con il fiume Tirino e con il paesaggio circostante.
Teramo, tra storia locale, arte e artigianato
Anche la provincia di Teramo propone un programma articolato.
A Colledara saranno protagonisti “Palazzo Petrilli: storia e simboli a Ornano Grande” e “Colledara racconta: la casa di Fedele Romani”.
A Tossicia si potranno conoscere la storia e le immagini di Azzinano, con il percorso “Azzinano. Immagini di paese e Casa di Annunziata Scipione”, e il borgo di Tossicia attraverso “Tossicia racconta: strati di storia in un borgo”.
Completa il programma “Chiarino, dove il rame diventa arte”, un’apertura particolarmente significativa anche alla luce del tema scelto dal FAI per l’edizione 2026, dedicato all’artigianato italiano, agli antichi mestieri e alle eccellenze produttive.
Un fine settimana alla scoperta dell’Abruzzo meno conosciuto
Dall’architettura del Novecento dell’Aquila ai piccoli borghi dell’entroterra, dalle chiese alle testimonianze dell’artigianato, dalle memorie delle comunità ai paesaggi dei laghi e dei fiumi, le Giornate FAI d’Autunno 2026 propongono un viaggio attraverso un Abruzzo ricco e diversificato.
Per il pubblico sarà possibile scegliere tra itinerari urbani, visite culturali, percorsi nei borghi e passeggiate nel paesaggio, costruendo un personale programma per il fine settimana del 10 e 11 ottobre.
Le visite sono a contributo libero. La partecipazione rappresenta anche un modo per sostenere l’attività del FAI e la sua missione di tutela e valorizzazione del patrimonio italiano.
Le modalità di accesso, gli orari, le eventuali prenotazioni e le indicazioni specifiche possono variare da luogo a luogo. Il FAI invita quindi a consultare l’elenco ufficiale prima della visita al seguente link.








