Il ritorno dei seggi elettorali nel centro storico dell’Aquila “sta per diventare realtà”. A sostenerlo è Paolo Romano di “L’Aquila Nuova”, che commenta l’esito del dibattito svolto in IV commissione, richiesto insieme ai consiglieri di opposizione.
Secondo Romano, il risultato raggiunto rappresenta “un primo passo”, ma ancora insufficiente rispetto all’obiettivo di riportare tutte le sezioni elettorali all’interno delle mura cittadine, come avveniva prima del sisma del 2009.
Sette seggi in centro, ma l’obiettivo resta il ripristino completo
Nel corso della commissione è stata individuata una prima soluzione per il ritorno di sette seggi sui tredici complessivi. Le sezioni saranno ospitate nell’ex asilo di viale Duca degli Abruzzi, struttura ritenuta recuperata, agibile e conforme ai requisiti previsti dalla normativa.
“L’obiettivo resta comunque quello di ripristinare la presenza di tutte le sezioni presenti ante sisma e restituire piena normalità a questo servizio”, sottolinea Romano.
Il consigliere ricorda come il tema fosse già stato sollevato durante la campagna elettorale del 2022, denunciando la mancanza di seggi nel centro storico nonostante il ritorno di numerose funzioni pubbliche nella zona ricostruita.
“Sono anni che i votanti del centro storico chiedono di non essere più costretti a recarsi in sedi provvisorie e periferiche e di tornare ad avere gli stessi diritti di prossimità garantiti al resto della città”, afferma.
Le proposte per le sezioni ancora mancanti
Per i sei seggi ancora privi di collocazione definitiva saranno necessarie ulteriori valutazioni su immobili e uffici pubblici comunali presenti nel centro storico o nelle aree limitrofe.
Durante la discussione in commissione, l’opposizione ha avanzato diverse proposte. Tra queste, l’utilizzo degli uffici comunali di Villa Gioia, che potrebbero ospitare almeno tre sezioni elettorali, garantendo un servizio più vicino ai residenti della zona e di via XX Settembre.
Indicati anche gli uffici di via Avezzano come possibile soluzione per le sezioni collegate all’area di via Strinella e a quelle che in passato facevano riferimento alla scuola De Amicis.
“La ricostruzione del centro storico non può dirsi realtà senza il ritorno all’ordinarietà dei servizi”, conclude Romano. “Tra questi rientrano pienamente anche i servizi elettorali, presidio fondamentale di partecipazione democratica e vicinanza ai cittadini”.









