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Seggi elettorali in centro, il Comune avvia le verifiche sulle possibili sedi

Seggi elettorali in centro, il Comune avvia le verifiche sulle possibili sedi
Il ritorno dei seggi elettorali nel centro storico dell’Aquila comincia a trasformarsi da proposta politica a percorso amministrativo concreto. Se n’è discusso oggi nella IV Commissione consiliare “Affari istituzionali e Regolamenti”, convocata proprio per affrontare il tema del rientro delle sezioni elettorali dentro le mura cittadine in vista delle prossime consultazioni.

L’AQUILA – Il ritorno dei seggi elettorali nel centro storico dell’Aquila comincia a trasformarsi da proposta politica a percorso amministrativo concreto. Se n’è discusso oggi nella IV Commissione consiliare “Affari istituzionali e Regolamenti”, convocata proprio per affrontare il tema del rientro delle sezioni elettorali dentro le mura cittadine in vista delle prossime consultazioni.

Nel corso della seduta, richiesta da Paolo Romano, l’assessora ai Servizi demografici Paola Giuliani ha portato all’attenzione dei commissari un documento tecnico interno del Comune, redatto nell’ottobre 2025, relativo alla “ricollocazione dei seggi elettorali in zona centro”.

Dalla relazione emerge come gli uffici comunali abbiano già effettuato una ricognizione preliminare di immobili pubblici potenzialmente idonei a ospitare i seggi, verificando caratteristiche logistiche, funzionali e aspetti legati alla sicurezza.

Tra le strutture prese in esame figura il Palazzetto dei Nobili in piazza Santa Margherita, che però – secondo il documento – potrebbe ospitare soltanto una sezione elettorale, a causa degli spazi limitati e delle esigenze operative connesse anche alla presenza delle forze dell’ordine durante le operazioni di voto.

Più ampia invece la disponibilità individuata nell’ex asilo nido di viale Duca degli Abruzzi, struttura che potrebbe accogliere più sezioni elettorali e gli alloggi del personale incaricato della vigilanza.

Nel documento vengono inoltre richiamate le storiche sezioni del centro antecedenti al sisma del 2009: la 12 dell’ex scuola Carducci, le sezioni 8, 9 e 10 della De Amicis, le sezioni 1 e 3 del Convitto nazionale e la sezione 2 dell’ex sede comunale di via Sassa.

“Il tema è stato affrontato dall’amministrazione già dall’agosto del 2022, quando ho richiesto una prima verifica sulla disponibilità di immobili idonei nel centro cittadino”, ha spiegato Giuliani. «Nel settembre 2025 la richiesta è stata reiterata, valutando anche il Palazzetto dei Nobili e l’ex Asilo Occupato. Le verifiche tecniche hanno confermato che quest’ultima struttura può ospitare sette sezioni elettorali del centro storico”.

Gli uffici comunali sottolineano anche la necessità di coinvolgere la Questura dell’Aquila per le valutazioni relative alla sicurezza e all’ordine pubblico.

“Dopo anni di richieste portate avanti in Commissione, già dal primo mandato Biondi, siamo riusciti a far calare a terra la prima vera azione concreta sul ritorno dei seggi elettorali nel centro storico”, commenta il consigliere comunale Paolo Romano. “Adesso bisognerà continuare le verifiche per capire quali sedi siano effettivamente idonee: oltre all’ex asilo di viale Duca degli Abruzzi, abbiamo chiesto di valutare anche gli uffici comunali di via Avezzano e quelli di via Filomusi Guelfi”.

Alla Commissione ha assistito anche Roberta Gargano, rappresentante del “Comitato Cittadini per l’apertura dei seggi elettorali nel centro storico di L’Aquila”, che da tempo porta avanti la battaglia per riportare il voto dentro il centro cittadino.

“L’ordinarietà presuppone la possibilità di esercitare ogni diritto – osserva Gargano – eppure dal terremoto del 2009 nessuna elezione ha visto gli aquilani votare nel centro storico. Oggi esistono norme e linee guida nazionali che consentono di utilizzare sedi alternative alle scuole, dagli uffici comunali alle biblioteche, fino agli spazi culturali e polifunzionali. Speriamo che il 2027 ci veda finalmente votanti felici nel centro storico”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente della Commissione, Gloria Nardecchia. “Dal dibattito è emersa la volontà di proseguire un percorso graduale ma reale, valorizzando le possibilità oggi disponibili e mantenendo alta l’attenzione istituzionale sul ritorno dei servizi nel centro storico”, ha dichiarato.