POLITICA | L'Aquila | |

Seggi elettorali in centro, Verini e Padovani chiedono tempi e sedi certe

Seggi elettorali in centro, Verini e Padovani chiedono tempi e sedi certe
Verini e Padovani chiedono di chiarire tempi, sedi e modalità per il ritorno dei seggi elettorali nel centro storico dell’Aquila.

Chiarire tempi, sedi e modalità per il ritorno dei seggi elettorali nel centro storico dell’Aquila. È quanto chiedono i consiglieri comunali Enrico Verini e Gianni Padovani, che hanno presentato un’interrogazione all’Amministrazione dopo il confronto avvenuto nei mesi scorsi in IV Commissione.

Secondo quanto riferito dai due consiglieri, prima del terremoto del 2009 nel centro storico erano presenti 13 sezioni elettorali, riferite a oltre 3.300 elettori sulla base dei dati delle Europee 2024. Dopo il sisma i seggi furono trasferiti in altre sedi a causa dell’inagibilità degli edifici.

Nel maggio scorso, ricordano Verini e Padovani, la IV Commissione consiliare aveva affrontato nuovamente la questione e l’Amministrazione aveva prospettato la possibilità di riportare sette sezioni nel centro storico, individuando nell’ex Asilo di viale Duca degli Abruzzi una possibile sede. Per le altre sei sarebbero state necessarie ulteriori verifiche.

“A distanza di mesi i cittadini del centro storico non hanno ancora una risposta chiara e definitiva”, affermano i consiglieri, che chiedono di sapere se il trasferimento sia stato formalizzato, quali saranno le sedi effettive e quando entreranno in funzione.

L’interrogazione riguarda anche il destino delle restanti sezioni e punta a ricostruire gli atti compiuti dall’Amministrazione dopo il passaggio in Commissione.

Verini e Padovani inseriscono la questione dei seggi in una più ampia riflessione sulle condizioni di vita dei residenti del centro storico.

A loro giudizio, persistono criticità legate alla disponibilità di parcheggi, alla presenza di servizi di prossimità, alla mobilità e alla convivenza con gli effetti della movida e degli eventi.

“Il centro viene sempre più trattato come uno spazio destinato prevalentemente alla fruizione serale e agli eventi, mentre troppo spesso sembra dimenticarsi che lì dentro vivono delle persone”, sostengono.

I consiglieri richiamano anche la mancanza di scuole nel centro storico e chiedono che la ricostruzione venga accompagnata da un rafforzamento dei servizi destinati a chi ha scelto di tornare a vivere nell’area.

“Una città non può essere ricostruita soltanto nelle sue pietre. Deve essere ricostruita nella sua capacità di essere abitata”, affermano Verini e Padovani.

“Non chiediamo un trattamento speciale per chi vive in centro. Chiediamo semplicemente che chi ha scelto di vivere nel cuore della città abbia gli stessi diritti e gli stessi servizi degli altri cittadini dell’Aquila”.

La richiesta rivolta al Comune è quindi quella di fornire indicazioni definitive sul ripristino dei seggi elettorali.

“Il terremoto ha tolto i seggi dal centro. Diciassette anni dopo, non può essere l’Amministrazione a lasciarli fuori”, concludono.