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Stop all’iter del nuovo ospedale di Avezzano

Verdecchia attacca il centrodestra e il sindaco Di Pangrazio

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Stop al nuovo ospedale di Avezzano, Verdecchia accusa centrodestra e Di Pangrazio: scontro politico in vista delle elezioni comunali.

AVEZZANO – La sospensione del percorso per la realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano diventa terreno di scontro politico in vista delle elezioni amministrative. A intervenire è Roberto Verdecchia, candidato sindaco con il Patto per Avezzano, coalizione di centrosinistra che riunisce Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Demos.

Secondo Verdecchia, lo stop all’iter rappresenterebbe un’ulteriore dimostrazione delle responsabilità della coalizione di centrodestra – composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati – alla guida della Regione Abruzzo da sette anni. L’accusa è quella di aver alimentato aspettative con promesse e progetti annunciati in più campagne elettorali, senza però tradurli in risultati concreti per la città.

Nel mirino del candidato anche la situazione politica locale. Verdecchia sostiene che, nonostante la denominazione di “centrodestra”, il riferimento politico sia riconducibile al sindaco uscente Gianni Di Pangrazio. A suo giudizio, Di Pangrazio e il candidato sindaco Alessio Cesareo rappresenterebbero due espressioni della stessa area politica. Votare per loro, afferma, significherebbe sostenere la destra regionale ritenuta responsabile del declino dei servizi sul territorio.

Verdecchia contesta inoltre al primo cittadino di non aver preso le distanze dalle scelte della maggioranza regionale, ricordando il sostegno espresso alle elezioni regionali del 2024 e la partecipazione a iniziative pubbliche con il presidente Marco Marsilio, l’ex manager Romano e rappresentanti della destra locale e regionale. Richiama anche l’appoggio ricevuto da Lega e Udc in vista delle elezioni di maggio.

Il candidato del Patto per Avezzano critica quella che definisce una convergenza tra “civismo” e centrodestra, sostenendo che la sanità abruzzese sarebbe stata indebolita e che il territorio marsicano avrebbe subito un progressivo ridimensionamento dei servizi. Tra i problemi evidenziati cita le liste d’attesa, la carenza di posti letto, la riduzione dei reparti e le difficoltà del pronto soccorso, che – afferma – continua a funzionare grazie all’impegno del personale sanitario.

Secondo Verdecchia, il sindaco avrebbe mancato di difendere con decisione il presidio ospedaliero marsicano nelle sedi regionali, pur esprimendo sostegno al presidente Marsilio e all’assessore Quaglieri durante le regionali del 2024.

Il candidato conclude rivolgendo un appello ai cittadini di Avezzano affinché sostengano il progetto del Patto per Avezzano, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il capoluogo marsicano e restituirgli centralità e dignità.